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17.04.2019

Pedemontana, il test del fuoco «E a metà maggio l’apertura»

I protagonisti dell’esercitazione di soccorso nella galleria artificiale Cà Fusa - Vegra in località SarcedoLo scenario ipotizzato all’interno della galleria. FOTOSERVIZIO CISCATO
I protagonisti dell’esercitazione di soccorso nella galleria artificiale Cà Fusa - Vegra in località SarcedoLo scenario ipotizzato all’interno della galleria. FOTOSERVIZIO CISCATO

Grave incidente stradale ieri mattina, attorno alle 10, a Sarcedo, ha visto coinvolti tre mezzi, un'autocisterna carica di Gpl e due automobili. È accaduto all’interno della galleria artificiale Ca’ Fusa-Vegra-Madonnetta, sulla carreggiata nord, in direzione Vicenza, del tratto stradale della Superstrada a pedaggio Pedemontana Veneta denominato “2A”, che sarà prossimamente aperto al traffico. Grave, ma si è trattato “solo” di un’esercitazione. «Un momento di grande importanza per verificare sul campo la buona collaborazione tra le varie forze di soccorso, ma soprattutto il funzionamento del “Piano di gestione delle emergenze”, elaborato dalla stessa Spv testandone la dotazione impiantistica», ha commentato il comandante provinciale dei vigili del fuoco di Vicenza Mauro Luongo. L’EVENTO. La simulazione del grave incidente stradale, relativa alla gestione di un evento emergenziale, ha previsto una situazione nella quale un mezzo pesante, nello specifico una cisterna carica di Gpl, ha perso il controllo e si è ribaltato a terra occupando l’intera carreggiata. Coinvolte nella simulazione anche due auto con a bordo vari passeggeri, rimasti feriti tanto da richiedere l'intervento del Suem per un codice rosso e un codice giallo. Il tutto è stato reso ancora più realistico da un principio di incendio. Il dispiegamento delle squadre di emergenza ha mostrato come la collaborazione sia fondamentale in situazioni del genere. «L’attività – fa sapere la Prefettura di Vicenza che ha coordinato l’esercitazione – ha consentito di verificare, in relazione alla galleria artificiale di Sarcedo, come possono interagire in una situazione di grave emergenza i tecnici della società concessionaria, il Comando provinciale dei vigili del fuoco di Vicenza, le forze dell’ordine, la sezione polizia stradale di Vicenza, la Provincia di Vicenza, settore protezione civile e la centrale operativa provinciale del Suem 118, il tutto con la collaborazione della Regione». La pianificazione rappresenterà il modello per il futuro piano di gestione delle emergenze che riguarderà l’intero percorso della Pedemontana Veneta, non appena saranno ultimati i relativi lavori. «Stiamo lavorando da anni a questo piano di emergenza – ha dichiarato ieri mattina il direttore della commessa, il geometra Giovanni D'Agostino, presente alla simulazione – e la simulazione sarà ripetuta in tutti gli altri tratti in trincea lungo l'autostrada convinti che questo evento di collaborazione tra le squadre di emergenza possa fare scuola». APERTURA. Intanto si ricomincia a parlare di una data per l'apertura “ufficiale” del tratto della Pedemontana fino a Breganze, per un percorso di 6 chilometri. Il giorno preciso non è noto, ma D'Agostino ha parlato ieri di metà maggio. Un mese nel quale il sindaco di Breganze Piera Campana si augura non venga solo completato il casello del paese ma soprattutto si pensi alla complanare, necessaria per smaltire il traffico. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Silvia Dal Maso
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