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10.09.2019

Lite e veleni in Consiglio sul contributo revocato

Il consiglio comunale di Sarcedo con   sindaco e minoranze. CISCATOIl consigliere Antonio Tammaro
Il consiglio comunale di Sarcedo con sindaco e minoranze. CISCATOIl consigliere Antonio Tammaro

A Sarcedo nell'ultimo consiglio comunale il gruppo di maggioranza ha votato per un secco “no” a un ordine del giorno proposto dal gruppo consiliare “Vivere Sarcedo – Lega” finalizzato a impegnare la giunta comunale a inviare alla Corte dei Conti la documentazione relativa al progetto denominato “Lavori di completamento ed efficientamento energetico alla scuola media T.Vecellio” per la verifica dell'iter amministrativo e l'individuazione di eventuali responsabilità nonché il conseguente recupero del danno economico di 86 mila euro arrecato ai cittadini del comune di Sarcedo. Unico consigliere di maggioranza che ha votato in modo opposto, dicendo “sì”, è stato Antonio Tammaro che non ha visto nulla di male nella richiesta del gruppo di opposizione ritenendo che una risposta dalla Corte dei Conti poteva essere esaustiva. Il consigliere Meneghello nella sua disquisizione ha, dunque, ricordato i fatti che hanno portato a questa decisione della Regione. «È un fatto gravissimo e inaudito, in cui si rileva l'incapacità, irresponsabilità e incompetenza di questa Amministrazione – ha spiegato - Il progetto, del valore di 108 mila euro (22 mila euro dovevano essere messi dal Comune, ndr) era esecutivo già nel 2015, quindi ci sono stati tempi lunghi per poter fare tutte le azioni nel migliore dei modi: dopo 4 anni, a causa di progetti sbagliati e incoerenti, a lavori non finiti, la Direzione Ricerca Innovazione ed Energia ha comunicato l'avvio del procedimento di decadenza del diritto al contributo di 86 mila euro al Comune di Sarcedo per il progetto dei lavori di completamente ed efficientamento energetico della scuola media T. Vecellio. La riteniamo una situazione grave e vorremmo avere un'opinione della Corte dei Conti. Nel caso voi non foste d'accordo procederemo noi come gruppo di opposizione». Il sindaco Luca Cortese, dopo aver fatto capire fra le righe la risposta negativa ed espresso tutto il dispiacere della giunta per quello accaduto, ha tenuto importante ricordare che le «opere sono iniziate il 20 giugno 2016 con la direzione dei lavori e la contabilità a carico dell'ufficio tecnico. La regolare fine dei lavori è avvenuta l'11 agosto. La revoca del contributo della Regione è nata da un errore essenziale nel progetto: in particolare la percentuale di efficientamento stimata e certificata dal progettista non era coerente con i lavori previsti. Con il dato corretto il Comune non avrebbe mai avuto accesso alla graduatoria. Dispiace aver subito questo errore ma chi mai poteva aspettarsi che il professionista sarebbe letteralmente sparito?». Il Comune è pronto a capire se è possibile fare causa al progettista ma non è intenzionato a trasmettere la documentazione alla Corte dei Conti. Queste le motivazioni che hanno portato alla scelta. «Ci siamo rivolti ad un legale per valutare se ci sono gli estremi per chiedere un risarcimento, ma questo ordine del giorno tende a voler far credere che il Comune di Sarcedo, con colpa grave e dolo, abbia perso un contributo regionale – ha detto il capogruppo Paola Pozzan -. Poiché questa Amministrazione non ravvisa elementi tali per cui si possa connotare una colpa grave o un dolo nella gestione dell'iter amministrativo e pertanto non può addebitare alcuna colpevole perdita del contributo, non si ritiene di accogliere la proposta di ordine del giorno presentata dal Gruppo consiliare di minoranza». L’impressione è che il caso non sia chiuso. La palla passa ancora alle minoranze. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Silvia Dal Maso
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