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14.08.2019

Rischio ambientale Gruppo elettrogeno nell’azienda fallita

L’ingresso della Cromador
L’ingresso della Cromador

«Riallacciare il fabbricato che ospitava la Cromador srl ci avrebbe fatto perdere altro tempo: perciò entro fine settimana sarà attivo un gruppo elettrogeno per fornire elettricità alle pompe e al sistema di depurazione». È questa la decisione presa dal Comune di Sandrigo per risolvere l’emergenza ambientale legata all’azienda di via Galilei. Nel 2012 l’attività aveva infatti rilevato un inquinamento da cromo esavalente in falda, attuando poi un piano di messa in sicurezza di emergenza: dal 5 agosto, però, al capannone è stata sospesa la fornitura elettrica a causa del fallimento, bloccando i dispositivi di depurazione. Perciò il Comune, con altri enti, è subito intervenuto per risolvere la criticità. «Oltre a posizionare il gruppo, in collaborazione con Arpav verranno eseguite analisi periodiche sullo scarico delle acque derivanti dalla barriera idraulica», annuncia il sindaco Giuliano Stivan. «Assegneremo poi a uno studio la supervisione tecnica e operativa del sistema di controllo e della depurazione. Affideremo anche la realizzazione di un piano per la bonifica: sarà importante la valutazione inerente lo svuotamento della vasche con i liquidi che contengono. Questo passaggio potrebbe rivelarsi uno dei punti più costosi della bonifica». Come stabilito durante l’incontro in prefettura, sarà il Comune ad anticipare i fondi. «Stiamo procedendo con una variazione d’urgenza del bilancio per creare un capitolo di spesa dedicato. La Provincia ci sosterrà in queste spese non previste». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

MA.BI.
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