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13.08.2019

Cresce ancora la spesa per minori in difficoltà

Il Municipio di Sandrigo alle prese con le spese per il sociale
Il Municipio di Sandrigo alle prese con le spese per il sociale

La spesa del Comune di Sandrigo per interventi dedicati ai minori in situazioni di difficoltà e disagio è in aumento. Se nel 2016 l’ente aveva destinato 35 mila euro per l’inserimento dei giovani in strutture residenziali, la cifra è cresciuta fino a sfiorare i 100 mila euro nel 2018 e le proiezioni per l’anno in corso indicano un costo di 115 mila euro. Una voce il cui trend in aumento si inserisce nel capitolo di spesa dedicato al sociale che per il 2019 ammonta complessivamente a 905 mila euro a fronte dei 749 mila del 2016. «I cambiamenti degli ultimi anni hanno provocato il passaggio da un sistema socio-sanitario ricco di servizi e prestazioni in un contesto vitale e generoso, a una società più fragile, individualista con poca attenzione verso chi si trova in difficoltà», spiega l’assessore ai servizi sociali, Marica Rigon. «Abbiamo rilevato un aumento di nuclei familiari soli, privi di sostegno e di rete parentale, che manifestano fragilità economiche ed educative verso i minori. Crescono anche i disturbi dell’apprendimento con conseguenti difficoltà in ambito scolastico». «Particolarmente significativo - ricorda - è l’intervento del Comune in situazioni di fragilità minorile con l’attivazione di vari progetti socio-educativi, fino ad arrivare, nei casi più gravi, agli inserimenti in strutture residenziali di accoglienza. Provvedimenti a cui, nella maggior parte dei casi, dobbiamo rispondere su decreto del Tribunale Minorile. Situazioni che pesano sul bilancio sociale». L’assessore si riferisce ai quattro casi di inserimento residenziale di minori dei quali attualmente il Comune si sta facendo carico. «Sono ragazzi provenienti per lo più da famiglie disfunzionali in condizioni di fragilità economica che non possono partecipare alla spesa. Diventa davvero difficile – evidenzia Rigon - reperire risorse economiche per far fronte a queste situazioni e prevedere cospicui stanziamenti a fronte di limitate disponibilità nella “parte corrente” del bilancio. Questo impone alla politica una riflessione finalizzata alla riorganizzazione del sistema per la difficoltà di far fronte al maggior bisogno di interventi assistenziali». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

MA.BI.
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