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28.01.2020

Assessori in commissione È scontro grillini-sindaco

Al centro il sindaco Giuliano Stivan con la sua giunta. FOTO CISCATOI consiglieri di minoranza. Il M5S   torna alla carica sulle  commissioni
Al centro il sindaco Giuliano Stivan con la sua giunta. FOTO CISCATOI consiglieri di minoranza. Il M5S torna alla carica sulle commissioni

Il Movimento 5 Stelle di Sandrigo torna alla carica sulla questione delle commissioni consiliari. Il consigliere grillino Paolo Dagli Orti ha infatti presentato al Consiglio comunale un'interrogazione tramite la quale ha evidenziato ancora una volta l'irregolare presenza di assessori nei gruppi. «Nella commissione Bilancio e Finanza è presente l'assessore Antonio Cuman, in quella Piani e Programmi l'assessore Lucia Pozzato e nella Statuto e Regolamenti gli assessori Marica Rigon e Giovanni Rigoni», ricorda il consigliere d'opposizione. «La nostra prima interrogazione sull'irregolarità risale a settembre 2017, seguita da un mio esposto alla Prefettura di Vicenza. Nella risposta, arrivata a maggio 2018, il Ministero dell’Interno ha affermato la correttezza della nostra lettura del regolamento del consiglio che prevede di escludere la possibilità che gli assessori siano eletti commissari. Nel giugno 2018 il sindaco ha inviato alla Prefettura una sua richiesta di “riesame del parere espresso”. Nulla è mai stato risposto». Risale, invece, alla fine dello scorso ottobre l'invito della maggioranza al M5S di sedersi a un tavolo di confronto per risolvere la questione. «I cittadini conoscono quanto avviene nell’amministrazione comunale grazie al Consiglio che è sempre pubblico, ed è per questa ragione che non abbiamo accettato l’invito del sindaco a un “Tavolo di confronto per dirimere le tematiche sollevate dal Gruppo M5S”. Il sindaco, non solo non ha mai pensato di adeguarsi al parere autorevole del Ministero dell’Interno, ma continua a ribadire le stesse insostenibili convinzioni di due anni fa». «Che fare adesso?», continua Dagli Orti. «Possiamo fingere che nulla sia avvenuto, sostenere che l’irregolarità non sia grave, chiedere scusa e presentarci nelle commissioni promettendo di non leggere mai più un regolamento fino alla fine del nostro mandato, oppure chiedere alla Prefettura di Vicenza di interpellare il Ministero dell’Interno per un nuovo parere sulla stessa questione o ricorrere al Tar del Veneto per l’annullamento della delibera di Consiglio». Sulla questione il primo cittadino, Giuliano Stivan, non ha dubbi. «I soggetti nominati nelle commissioni vi partecipano in qualità di consiglieri comunali, anche qualora rivestano la carica di assessore: essendo il nostro un Comune con popolazione inferiore ai 15mila abitanti, alcuni consiglieri rivestono compatibilmente anche il ruolo di assessore», ribadisce il sindaco. «L'articolo del nostro regolamento è stato previsto in caso di presenza nel Consiglio di un assessore esterno, quindi non consigliere. Ricordo che la deliberazione di costituzione delle commissioni è stata approvata all'unanimità, quindi anche dalla minoranza», conclude. «La nostra proposta per un tavolo di confronto è ancora valida e ritengo che solo un dialogo costruttivo possa sbloccare questa situazione. Nel caso di un ricorso al Tar sosterremo la nostra posizione essendo certi di aver agito correttamente». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Marco Billo
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