Sandrigo

«Rifiuti, topi e sporcizia». Sequestrata un'azienda

Il sequestro è stato effettuato dai carabinieri forestali dopo gli accertamenti dell’Arpav (foto d'archivio)
Il sequestro è stato effettuato dai carabinieri forestali dopo gli accertamenti dell’Arpav (foto d'archivio)
Il sequestro è stato effettuato dai carabinieri forestali dopo gli accertamenti dell’Arpav (foto d'archivio)
Il sequestro è stato effettuato dai carabinieri forestali dopo gli accertamenti dell’Arpav (foto d'archivio)

Rifiuti stoccati male, con violazioni delle norme gienico sanitarie e probabilmente anche delle leggi in materia ambientale. Succede a Sandrigo dove l’Arpav ha deciso di intervenire con i carabinieri forestali di Vicenza ponendo sotto sequestro un capannone. Una situazione che, a quanto riferisce anche il sindaco durava per altro da tempo.
Nei giorni scorsi militari e tecnici dell’agenzia ambientale hanno fatto l'ennesimo sopralluogo nella ditta Savi Servizi Srl di viale della Repubblica 28 a Sandrigo. Vista la situazione, non è rimasta altra soluzione se non quella di sequestrare il capannone dell'azienda che si occupa di raccolta e smaltimento rifiuti e che non è risultata in regola.
Già in passato in seguito a dei controlli da parte di Arpav il titolare della ditta aveva ricevuto un ordine di sgombero per accumulo di rifiuti e condizioni igienico sanitarie pessime, ordine che però non era mai stato ottemperato. 
L'Arpav è quindi dovuta passare alle maniere forti e, proprio con l'aiuto dei militari forestali berici, la settimana scorsa ha proceduto con il sequestro e la segnalazione in Procura per la situazione di degrado e di abbandono dei rifiuti. 

«C'è un lungo percorso di controlli all'interno di questa ditta con tutta un serie di controlli da parte di Arpav Vicenza - ha spiegato il sindaco Marica Rigon –Sono seguite una serie di segnalazioni e l'ordine di sgombero che però non è mai stato rispettato. Con l'ultimo controllo, che ha evidenziato ancora una volta un quadro igienico sanitario pessimo, è quindi scattato il sequestro. Sono uscita anch'io a vedere perché dovrò emettere un'ordinanza di sgombero e devo dire che la situazione che si è presentata ai miei occhi era davvero pesante. C'erano all'interno del capannone rifiuti ovunque, accumulati uno sull'altro, tanto da formare delle vere montagne che arrivavano anche al soffitto, senza parlare della presenza dei topi. Si è presentata dunque una situazione emergenziale. Bisognava per forza fare qualcosa». Il primo cittadino Rigon, dunque, ha emesso un'ordinanza perché venga ripristinata l'area di stoccaggio smaltendo i rifiuti presenti nel capannone. «Solo se faranno questo potranno continuare a lavorare – ha proseguito il sindaco -. Non ci si può permettere di lasciare così in stato di degrado, con lo scorrazzare dei topi, un'azienda, non è permissibile che non si rispettino le condizioni igienico-sanitarie previste per legge», ha concluso Rigon. 

I responsabili dell'azienda di viale della Repubblica, contattati nei giorni scorsi, per ora non hanno voluto rilasciare alcuna dichiarazione.

Silvia Dal Maso