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14.08.2019

«Multe crollate, a rischio la sicurezza»

I radar per il controllo della velocità sono sempre più difficili da utilizzare alla luce delle nuove normeUn agente della polizia locale rileva un’infrazione
I radar per il controllo della velocità sono sempre più difficili da utilizzare alla luce delle nuove normeUn agente della polizia locale rileva un’infrazione

Multe per eccesso di velocità in drastico calo: a confermarlo è il presidente di recente nomina dell’assemblea del Consorzio di polizia locale Nordest Vicentino, Davide Zorzo. «Nell’ambito dei 17 Comuni consorziati, nel 2016 sono stati effettuati 13.438 verbali di cui 429 per superamento del limite. L’anno seguente le multe sono state 10.159 delle quali 352 per eccesso di velocità. Nel 2018, sulle 11.709 sanzioni, solo 76 sono legate a un superamento della velocità consentita», spiega Zorzo. Una flessione che per il presidente dell’assemblea sarebbe legata all’introduzione nel 2017 del decreto Minniti il quale come prima conseguenza avrebbe comportato una riduzione, oltre che del numero di contravvenzioni elevate, anche della sicurezza nelle strade. «Due anni fa è entrata in vigore una direttiva dell’allora ministro dell’interno Marco Minniti che, tra le varie azioni, ha stabilito una serie di vincoli da adottare durante il monitoraggio della velocità, rendendo più difficili i controlli di questo tipo. Ad esempio la segnaletica fissa di controllo velocità non è più sufficiente, ma sono necessari anche i segnali mobili temporanei. Il decreto poi non fissa una distanza minima tra il segnale stradale e la posizione di controllo, ma più genericamente stabilisce che tale distanza deve essere adeguata in relazione alla velocità locale predominante che quindi non è necessariamente legata al limite», aggiunge Zorzo. «Queste norme molto spesso rendono difficile accertare gli eccessi di velocità, controlli per i quali il consorzio riceve una richiesta pressante da parte della popolazione. I cittadini vogliono un monitoraggio sempre più consistente delle vie residenziali o di collegamento: a causa di un’intricata direttiva ciò diventa impegnativo da concretizzare». Per Zorzo la prima conseguenza è la diminuzione del livello di sicurezza nelle strade. «Sia dal punto di vista del rispetto dei limiti che da quello legato alle opere per la sicurezza stradale: la legge, infatti, prevede che la metà degli importi riscossi per violazioni del codice della strada venga destinata a questo tipo di interventi. Il danno, dunque, risulta doppio». Una posizione, quella del presidente dell’assemblea, condivisa anche da Alberto Samperi, assessore alla sicurezza di Thiene, il Comune con più abitanti tra quelli del consorzio di polizia locale Nordest Vicentino. «In ogni riunione dell’assemblea i sindaci - evidenzia Samperi -, in particolar modo di quei paesi in cui transitano strade trafficate come le provinciali, segnalano i continui superamenti dei limiti di velocità». Proprio per questo «Vengono chiesti più controlli con gli autovelox, ma non ci sono i presupposti normativi per compiere un’azione efficace. Abbiamo proposto delle modifiche al Ministero, con l’obiettivo di ripristinare quanto previsto in precedenza, e in contemporanea valutato il posizionamento di autovelox fissi. Dispositivi che potrebbero essere un buon deterrente, ma la cui installazione comporta un iter pazzesco: sembra dunque che sia stato creato un sistema normativo per impedire gli accertamenti sul rispetto dei limiti. L’eccesso di velocità è una tra le cause principali di incidenti perciò speriamo che qualcuno dia ascolto al nostro appello». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Marco Billo
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