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28.07.2019

Raid di furti, saccheggiato pure il frigo

Un’altra zona, in via Braglio,  presa di mira durante il raid l’altra notte
Un’altra zona, in via Braglio, presa di mira durante il raid l’altra notte

Ladri scatenati a Marano Vicentino. Nella notte tra mercoledì e giovedì ignoti hanno messo a segno un raid che ha colpito diverse abitazioni, soprattutto nella zona dove passa il torrente Timonchio e nelle vie limitrofe. I furti sono stati almeno cinque; in molti casi i banditi hanno approfittato delle finestre lasciate aperte per il gran caldo. I ladri non si sono fatti scrupolo di agire, tra le 3 e le 5 del mattino, anche se i residenti si trovavano in casa, per la maggior parte a letto, e in alcuni casi hanno arraffato anche alimenti e alcolici dai frigoriferi. Come in un’abitazione di via Braglio. «Siamo in quattro fratelli, stavamo tutti dormendo al piano superiore, ma non abbiamo sentito niente – racconta Luisa -. I ladri sono entrati e hanno rovistato dappertutto, al piano terra, per poi portare via contanti, due orologi, un telefono cellulare, per un valore complessivo di 1.800 euro. Dal frigorifero, hanno preso una bottiglia di prosecco, due birre e quattro yogurt». Alcuni testimoni hanno raccontato di aver visto le luci accese all’interno dell’abitazione, al pianterreno, intorno alle 5.30. È stato uno dei fratelli, al mattino, ad accorgersi del furto e a dare l’allarme denunciandolo ai carabinieri di Thiene, che sono arrivati all’abitazione e hanno dato il via alle indagini. In alcuni casi, i padroni di casa si sono resi conto che qualcuno stava tentando di introdursi nelle abitazioni e sono riusciti a mettere in fuga i malviventi. «Verso l’1.15 avevo lasciato su la tapparella di una finestra per circa venti centimetri – racconta un’altra residente di via Braglio -. Improvvisamente, ho visto la luce di una pila che entrava nella stanza e ho subito chiuso tutto. Non sono uscita, in questi casi non si sa mai cosa possa succedere». I ladri hanno colpito anche in via Monte Grappa, in via Pasubio e in via Massarè, dove hanno preso di mira l’abitazione della famiglia Zambon. «Hanno rovistato dentro a due cassetti – racconta Andrea Zambon -. Il nostro cane continuava ad abbaiare e mio fratello si è svegliato. A quel punto penso siano fuggiti. Intorno alle 4 ho visto due auto scendere e poi risalire per la via a forte velocità». In effetti anche altri residenti raccontano di come, quella notte, i cani continuassero ad abbaiare. Qualcuno spiega anche come non sia la prima volta che i ladri prendono di mira la zona. «Il primo sabato di luglio ero a casa da sola – racconta una residente in via Braglio, testimone di un episodio simile a quello della vicina di casa -. Ero a letto, avevo la tapparella alzata di qualche centimetro. Intorno alluna ho sentito dei rumori, pensavo fosse il vento. Poi ho visto un fascio di luce, proveniente da una pila, che illuminava la stanza. Ho gridato “Chi è?”, e a quel punto credo siano fuggiti. Poi ho chiamato i carabinieri. Avevo paura per mio zio e mia mamma, sono anziani, vivono qui dietro. La mia sensazione è che questa situazione non interessi a nessuno, ci sentiamo abbandonati». Per quanto riguarda i furti di giovedì, non è escluso che i malviventi possano aver raggiunto le abitazioni passando dai campi, in modo da non dare nell’occhio lungo la strada. È verosimile che poco lontano ci fosse un complice, a bordo di un veicolo, con il compito di fare da palo e caricare i ladri e la refurtiva, in modo da garantire una fuga più veloce. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Matteo Carollo
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