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13.06.2019

Il grido di aiuto
«Ho paura
di essere uccisa»

Uno dei messaggi appesi da Paola nel condominio dove abita e viveva la sua amica assassinata. CISCATO
Uno dei messaggi appesi da Paola nel condominio dove abita e viveva la sua amica assassinata. CISCATO

MARANO VICENTINO. «Non voglio diventare la prossima Anna: per questo, dopo mesi di paura, ho deciso far sentire la mia voce».  Timore e coraggio si mescolano nel racconto di Paola Di Stefano, 38enne amica e vicina di casa di Anna Filomena Barretta - la donna uccisa con un colpo di pistola alla testa sette mesi fa e del cui omicidio è accusato il marito - e lei stessa vittima di stalking da parte dell'ex fidanzato, attualmente ai domiciliari. Per questo da qualche giorno ha appeso sulla facciata del condominio tre striscioni che vogliono essere un monito per non dimenticare Anna e sopratutto un incoraggiamento per le donne a farsi rispettare. 

 

«Vorrei che la mia storia potesse aiutare altre che si ritrovano a vivere un amore malato - racconta Paola, che è supportata dallo Sportello Donna di Schio -. Io ci ho messo molto tempo, ma alla fine ho deciso di dire basta e di denunciare il mio ex, che più volte mi ha minacciata, anche di sfregiarmi con l'acido. In questi giorni ho letto la storia di Mery (Marianna Sandonà, la 43enne di Montegaldella uccisa a pugnalate dall'ex convivente, ndr) - conclude Paola - e il mio primo pensiero è stato "la prossima potrei essere io"».

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