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07.05.2019

Calciatori, alpini e i suoi operai L’ultimo abbraccio a Dalle Rive

L’ingresso del feretro nella chiesa di Marano. FOTOSERVIZIO CISCATOIl saluto all’ex presidenteL’interno della chiesa
L’ingresso del feretro nella chiesa di Marano. FOTOSERVIZIO CISCATOIl saluto all’ex presidenteL’interno della chiesa

Illuminato dal sole, l'ultimo viaggio di Rino Dalle Rive ha richiamato una grande folla di amici nella chiesa parrocchiale di Marano Vicentino, che hanno fatto ala al dolore dei parenti intervenuti alla cerimonia funebre. Arrivati ognuno con una propria motivazione, come ha ricordato il parroco don Fabio, coadiuvato da don Marco della parrocchia di Castelcucco, ma tutti con l'identica voglia di essere lì e di accompagnarlo anche stavolta. «Perché ogni logica del mondo decade e lascia il posto al nostro essere creatura». Volti, pensieri, ognuno con il suo carico di ricordi: il personale e gli operai della Safond Martini, gli alpini del locale gruppo, che lo hanno salutato al termine con il “Silenzio” eseguito con la tromba, dirigenti, appassionati e tifosi, a cominciare dai suoi amici maranesi, che aveva fatto sognare ed appassionare con il suo Altovicentino, ex giocatori. Sul feretro, coperto di rose rosse, l'immancabile sciarpa di quella irripetibile avventura ed il cappello con la penna, a sottolineare un'appartenenza schietta, sincera, umile nonostante l'ambizione e la voglia di stupire. Al suo funerale si rivedono i “Boors”, il gruppo ultra, che lascia un bouquet con lo slogan che tanto amava “Ora e sempre Rino presidente” ma ci sono gli omaggi anche di società di fuori provincia. E ci sono i suoi amici di Vigasio che non si perdevano una domenica allo stadio Dei Fiori di Valdagno, come pure i collaboratori stretti e fidati come Massimo Briaschi. Il pallone, assieme all'invito alla misericordia, il leitmotiv, comunque la conclusione, pure dell'officiante: «Sono certo che troverà uno spicchio di campo dove poter continuare a corrergli dietro felice». Intanto il pomeriggio regala un paio di istantanee di speranza, assieme all'azzurro del cielo: la moglie dello storico capitano Stefano Pozza (ci sono anche Roveretto, Roby Rondon e ancora Adriano Bardin tanto per citarne alcuni) in attesa del primo erede, la tensione nella tensione di coach Enrico Cunico, che venerdì giocherà il titolo regionale di Eccellenza, a Montecchio Maggiore, con la sua Luparense. Eh sì, la vita continua ed è giusto così. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Roberto Luciani
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