Fara Vicentino

Il sindaco e il "duello" social: «Leoni del web date una mano»

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Volontari della protezione civile
Volontari della protezione civile

Il giorno dopo le abbondanti precipitazioni cadute nel fine settimana sull'Alto Vicentino, che hanno creato non più di qualche problema a Fara, il sindaco Maria Teresa Sperotto risponde ai "leoni da tastiera" che sul social più famoso al mondo criticano l'operato del Comune e della Protezione civile. «Non per polemizzare ma ho notato che diversi comuni limitrofi fanno pulire annualmente caditoie, griglie, cunette e fossi di scolo delle strade comunali per limitare al massimo i danni causati da queste abbondanti precipitazioni».

Secca e dura la risposta del primo cittadino che su "Sei di Fara Vicentino se..." fa sapere come «le caditoie ed i chiusini sono stati puliti da Ava lo scorso autunno. Per quanto riguarda marciapiedi e strade invito ancora una volta i privati a provvedere alle pulizie nelle proprietà loro, è un dovere civico. Il comune con due operai sta facendo il possibile coadiuvato da servizi esterni. Vorrei aggiungere che tutti lodano l'Alto Adige per come viene tenuto il paesaggio, ma lo sapete che vigili del fuoco e protezione civile sono costituiti dagli abitanti dei vari paesi? Per fortuna noi possiamo contare sulla nostra Protezione civile alla quale nessuno dei giovani adulti ha ancora accolto l'invito ad aderire e grazie anche agli agricoltori che i campi li curano e bene».

Il sindaco sottolinea come domenica fosse già in Comune alle 8 e abbia utilizzato parte della mattinata per fare il giro personalmente di tutte le chiamate ricevute il giorno prima «per controllare la situazione - dichiara -. Mi sta bene che la gente mi dica cosa c'è che non va. Il Comune e la Protezione civile alcuni interventi di tamponamento li hanno fatti subito tra sabato e domenica e oggi (ieri per chi legge, ndr) faremo gli altri, quelli che richiedono un tempo maggiore di azione. Però da fastidio che ci siano persone che parlano ma che poi non fanno nulla per il bene del loro paese. Sono tutti bravi a pretendere che la Protezione civile si muova in fretta: quelli che si nascondono dietro una tastiera li conosco tutti e so che sono per lo più persone di 40 anni che potrebbero benissimo entrare nel gruppo della Protezione civile per rimpinguarlo un po' e fare così il loro dovere di cittadini». 

Silvia Dal Maso