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22.10.2019

Il Santo scollegato, ciclovia al decollo

Il semaforo del Santo è tornato d’attualità per l’annoso problema delle code. Ma non ci sarà una rotatoriaUn tratto di via dell’Industria dove potrebbe passare la  ciclabile
Il semaforo del Santo è tornato d’attualità per l’annoso problema delle code. Ma non ci sarà una rotatoriaUn tratto di via dell’Industria dove potrebbe passare la ciclabile

Il traffico intenso e l'impossibilità di raggiungere il centro di Thiene attraverso un collegamento ciclabile sicuro sono i problemi che affliggono le frazioni del Santo e di Lampertico. Criticità annose che sono state riportate all'attenzione dell'Amministrazione comunale giovedì sera nel corso della partecipata assemblea pubblica organizzata dal comitato di quartiere alla quale hanno partecipato sindaco e assessori. PISTA CICLABILE. I percorsi ciclopedonali attualmente presenti nella parte sud della città non sono sufficienti a soddisfare le esigente di mobilità degli abitanti di queste aree. Ad oggi infatti, la pista esistente, che parte dalla chiesa del Santo, si ferma in via dell'Industria lasciando i ciclisti in balia del traffico, soprattutto pesante, della zona produttiva. La proposta lanciata dai residenti è quella di realizzare un nuovo tratto di pista ciclabile che da via dell'Industria risalga via del Terziario, attraverso la zona del Carrefour, evitando la trafficata provinciale di via Gombe. «Ritengo che questa soluzione sia molto difficile da realizzare - ha detto il sindaco Gianni Casarotto - sopratutto in previsione del futuro collegamento viario tra il casello dell'A31 e la Nuova Gasparona. Credo che il modo migliore per collegare le frazioni al centro città sia passando attraverso via Campazzi: qui infatti è già previsto un percorso ciclabile a carico del Carrefour. Certamente non è la via più diretta per arrivare in città ma è di certo quella più sicura». SEMAFORO INDIGESTO. L'altra problematica sollevata dal comitato di quartiere riguarda le lunghe code che si formano al semaforo del Santo nelle ore di punta, che spesso arrivano fino alla stazione di servizio Repsol da una parte e quasi al centro di Villaverla dall'altro. «Tutta Thiene è ingolfata negli orari di entrata e di uscita dal lavoro - ha precisato il sindaco Casarotto - e di certo non è che la situazione migliorerebbe con una rotatoria. Basta fare un giro alle rotonde del Cristo o della bretella 349 tra via dell'Autostrada e via Cappuccini per farsene un'idea. Credo che la situazione migliorerà quando a Villaverla verrà aperto il ponte di via Pasubio verso Malo che permetterà di deviare parte del traffico». «A chi chiede ancora il motivo per cui non è stata costruita la rotonda - ha aggiunto Andrea Zorzan, assessore ai lavori pubblici - ricordo che non c'era il raggio di curvatura necessario per far transitare i mezzi pesanti. Per quanto riguarda il semaforo, anche i cittadini di Rozzampia e i residenti di via Braglio hanno il diritto di immettersi sulla provinciale in tutta sicurezza. Oltretutto, il semaforo verde di via dell'Aeroporto si attiva solo quando arriva un veicolo: qui il tempo di attesa è di due minuti e mezzo, mentre il verde rimane per appena 17 secondi. Possiamo valutare insieme di inserire il lampeggiante dopo le 21». CA' BEREGANE. È stata invece positiva la reazione dei residenti alla possibilità di realizzare una rotatoria al posto del pericoloso incrocio lungo la provinciale 349, all'altezza di Villa Ca' Beregane. Il Comune ha ottenuto dalla Soprintendenza la possibilità di spostare le due colonne d'ingresso della Villa che da anni bloccavano il progetto. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Alessandra Dall'Igna
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