Thiene

Il prof multato si indigna: «I vigili così fanno cassa»

Professore e amministratore comunale prende una multa per sosta vietata, la paga ma poi decide di mandare una mail d'accusa a Comune e polizia locale: «Mi avete multato solo per fare cassa?».
La vicenda si è svolta martedì mattina in via Ferrara, in zona cittadella degli studi, dove Remigio Cocco, docente di religione al liceo Corradini nonché consigliere comunale con delega al sociale del Comune di Zanè, ha parcheggiato la sua auto nonostante i numerosi divieti di sosta affissi lungo la strada. Un'infrazione che non è sfuggita agli agenti della polizia locale Nordest Vicentino, di passaggio proprio per controllare l'area dato che i residenti hanno più volte chiesto l'intervento per risolvere un annoso problema. Da tempo infatti questa piccola via residenziale deve fare i conti con il parcheggio selvaggio da parte di professori, studenti e utenti del vicino centro medico San Gaetano, situazione che si è esasperata da quando è stato avviato il cantiere della nuova palestra comunale. Da qui la decisione di installare numerosi segnali di divieto di sosta e di eseguire controlli periodici.
Un divieto che martedì mattina è stato volutamente trasgredito dal prof. Cocco, il quale ha deciso di sostare in via Ferrara prima di recarsi a scuola; al suo ritorno si è trovato la sanzione che ha prontamente pagato, versando 29,40 euro al Consorzio NeVi. Ha poi però deciso di inviare una mail a sindaco e comandante della polizia locale per segnalare innanzitutto il disagio che, a suo dire, tanti docenti stanno vivendo dall'inizio dell'anno scolastico a causa dei lavori. Ha poi evidenziato che proprio la mancanza di parcheggi lo ha spinto sì a lasciare l'auto in divieto di sosta ma in un punto in cui non avrebbe intralciato la viabilità, e ha concluso affermando che dare multe per questo motivo significa voler fare cassa. Interpellato dal nostro giornale, il prof. Cocco ha preferito non rilasciare dichiarazioni. 
Chi ha invece qualcosa da dire è il sindaco Gianni Casarotto: «Sinceramente sono sconcertato: che un professore e pubblico amministratore ammetta di aver parcheggiato deliberatamente in divieto di sosta e poi ci accusi di averlo multato solo per fare cassa mi sembra fuori da ogni logica. È un comportamento inammissibile da una persona che di lavoro fa l'educatore. Il parcheggio sfrattato dal cantiere della palestra è stato sostituito con uno temporaneo vicino al liceo mentre nelle vicinanze della cittadella degli studi ci sono molte aree di sosta libere, basta aver voglia di fare due passi e non pretendere di parcheggiare davanti all'ingresso di scuola». 

 

Alessandra Dall’Igna