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31.03.2020 Tags: Zugliano , pic nic , coronavirus

Il pic nic costa
caro: la tavolata
è fuorilegge

Le forze dell'ordine sono intervenute per una tavolata vietata. ARCHIVIO
Le forze dell'ordine sono intervenute per una tavolata vietata. ARCHIVIO

In un altro tempo li avrebbero chiamati, in maniera vezzeggiativa, i furbetti del pic nic. Oggigiorno la questione è diversa. Tragica. Pericolosa e, soprattutto, in barba alle direttive nazionali e regionali emanate in materia di sicurezza per arginare la diffusione del Covid-19.

 

La tavolata è andata in scena domenica all'interno di una proprietà privata, ma l'assembramento, indicato in via Ponti Alti, non è sfuggito. Probabilmente qualche vicino, più infastidito che incuriosito dalla compagnia ciarliera, ha alzato il telefono allertando le forze dell'ordine che si sono puntualmente presentate ai convitati. Con i quali non hanno condiviso pietanze e bevande ma, piuttosto, generalità, indirizzi e motivi dell'allegra tavolata, che pare comprendesse almeno un minore. Poco prima dello scoccare di mezzogiorno di domenica il controllo, che ha interessato una decina di persone, ha spento la goliardia del gruppo richiamando i convitati all'emergenza del momento. Secondo le informazioni assunte gli operatori di pubblica sicurezza avrebbero redarguito i partecipanti alla tavolata riservandosi eventuali accertamenti successivi, poiché in violazione delle disposizioni di legge.

 

Il tutto in barba all'ordinanza ribadita dal sindaco di Zugliano, Sandro Maculan, secondo la quale è anche fatto divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati in comune diverso da quello in cui si trovano, salvo che per comprovate esigenze. Le dispense per riunioni all'ora del pranzo, pur tra vicini e amici, non sono contemplate. Ora rischiano almeno 400 euro a testa. 

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