Patto con le "Dimore storiche"

Il Castello di Thiene ora è su Airbnb. Un sogno da 450 euro a notte

L'annuncio di Giacomo di Thiene. Importante accordo raggiunto dall’associazione Dimore storiche con il portale Airbnb: saranno 9 mila le ville e i palazzi a disposizione per i soggiorni
Una delle stanze messe a disposizione per chi volesse alloggiare al castello di Thiene
Una delle stanze messe a disposizione per chi volesse alloggiare al castello di Thiene
Una delle stanze messe a disposizione per chi volesse alloggiare al castello di Thiene
Una delle stanze messe a disposizione per chi volesse alloggiare al castello di Thiene

Dormire immersi nella storia, circondati da mobili e quadri d’epoca, respirando l’atmosfera unica di un luogo abitato da nobili e conti: basta un click su Airbnb per garantirsi un pernottamento al Castello di Thiene. Quattro notti sono 1.800 euro, 450 a notte

Anche Palazzo Porto Colleoni Thiene sulla piattaforma Airbnb

Il palazzo Porto Colleoni Thiene non è l’unica dimora storica sbarcata sulla famosa piattaforma ideata per prenotare un alloggio e affittare una casa. Perché Airbnb ha da poco lanciato una sezione dedicata a castelli, ville, edifici storici riconvertiti e costruzioni tipiche di alcune regioni italiani, come trulli e dammusi.

Una vetrina globale che rende attrattive non solo le residenze private ma anche il territorio che le ospita, come spiega Giacomo di Thiene, presidente dell’associazione Dimore storiche italiane: «Le dimore storiche italiane, sono 9 mila, rappresentano un patrimonio inestimabile dal punto di vista culturale, sociale ed economico. Basti pensare che nel 2019 è risultato che abbiamo ospitato oltre 45 milioni di visitatori in confronto ai 49 milioni dei musei nazionali. Rappresentiamo il 50 per cento di fatto dell’offerta culturale italiana creando un indotto che, calcolato con larghissimo difetto, significa oltre 516 milioni di euro che si riversano nei territori. Rappresentiamo quindi il più veloce, rapido e sostenibile sistema di sviluppo, nel medio e lungo termine, delle cosiddette aree interne del Paese».

L'accordo tra Airbnb e l'associazione Dimore storiche italiane

In questi giorni, inoltre, la collaborazione tra Airbnb e associazione Dimore storiche italiane ha permesso di raggiungere un importante accordo per la difesa del nostro patrimonio storico culturale e la promozione dell’Heritage tourism in tutto il Paese. L’intesa ha infatti portato la piattaforma globale a versare il contributo di un milione di euro che consentirà ai proprietari di dimore storiche di accedere a finanziamenti per interventi di recupero di immobili già convertiti, da adattare all’ospitalità, oppure per il miglioramento dei servizi ricettivi già presenti.

Il presidente Giacomo di Thiene: «Investire nel patrimoni culturale italiano»

«Bisogna investire nel patrimonio culturale italiano – spiega il presidente Giacomo di Thiene - perché rappresenta lo sviluppo sostenibile per il Paese, a medio e lungo termine. Il turismo nelle aree interne significa manutenzione delle strade e del territorio. Non significa portare ricchezza al solo proprietario, ma al territorio stesso. I proprietari si impegnano quotidianamente a custodire e valorizzare la rete unica delle dimore storiche, un vero e proprio museo diffuso dall’immenso valore sociale, culturale ed economico. Una rete di immobili distribuita capillarmente sul territorio che, generando lo stesso numero di visitatori dei musei nazionali, costituisce il patrimonio del Paese al pari dei beni culturali pubblici. Eppure l’importanza che rivestono – anche in termini sociali, economici e occupazionali – molto spesso non è accompagnata da un adeguato sostegno da parte delle istituzioni locali e nazionali, che lasciano ai soli proprietari l’incombenza del mantenimento: un onere gravoso che grazie a Airbnb sarà più facile da fronteggiare».

Alessandra Dall'Igna