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05.12.2019

«Ha stuprato la moglie nel sonno»

Il processo si aprirà a gennaio nel tribunale di Vicenza a Borgo Berga
Il processo si aprirà a gennaio nel tribunale di Vicenza a Borgo Berga

«Il mio ex mi ha violentata mentre dormivo», accusa una giovane di 28 anni. Secondo il gip Massimo Gerace nei confronti di S.R., 30 anni, romeno residente nel Thienese (le inizali sono a tutela della presunta vittima di violenza sessuale), c’erano prove talmente circoscritte e consolidate da disporne il processo con il giudizio immediato (lo speciale procedimento che salta l’udienza preliminare). L’imputato, difeso dall’avvocato Albi Berbi, è accusato non solo di avere maltrattato la moglie, una cittadina originaria dell’ex Jugoslavia di 28 anni, oggi ospitata in una struttura protetta nei pressi di Schio, ma anche di averla violentata mentre dormiva. Un racconto che la presunta vittima ha affidato alla polizia giudiziaria della procura e che è stato evidentemente ritenuto attendibile sia dal pubblico ministero, sia dal gip. A coordinare le indagini preliminari, chiedendo poi il rinvio a giudizio del marito, è stato il sostituto procuratore Angelo Parisi. La 28enne ha anche spiegato agli inquirenti di essere stata sottoposta a una serie di aggressioni, fisiche e verbali, da parte del compagno per almeno dieci anni. E che la violenza sessuale subita sarebbe appunto stata l’apice dei comportamenti violenti dell’uomo. BOTTE E VIOLENZA. Dopo le botte e i maltrattamenti ricevuti per anni, la moglie, a dicembre dello scorso anno, ha deciso di denunciare il marito, operaio in un’azienda del Thienese, accusandolo di averla violentata mentre stava dormendo. Una violenza che non ha potuto impedire; quando infatti si è svegliata rendendosi conto di quanto stava accadendo sarebbe stato troppo tardi. Recatasi in ospedale qualche giorno dopo avrebbe quindi raccontato anche ai medici, e in seguito alla polizia giudiziaria, quanto le era accaduto. Un episodio che l’ha anche portata a scappare di casa tornando sui suoi passi solo qualche settimana dopo per decidere di riprendersi i figli. LA PROTEZIONE. Una volta informati di quanto stava capitando alla donna e alla sua famiglia, sulla vicenda sono intervenuti anche i servizi sociali decidendo di mettere la 28enne sotto protezione accogliendola (assieme ai figli) in una struttura protetta. Nel frattempo i coniugi hanno anche cominciato a preparare le carte per dare avvio all’iter di separazione. La coppia era arrivata nel Vicentino diversi anni fa, quindi, dopo un breve periodo in cui si era trasferita nell’Europa orientale, aveva deciso di far ritorno stabilendosi a Thiene dove S.R. aveva trovato impiego in un’azienda del territorio. Ma la vita familiare, nonostante l’arrivo dei figli, a quanto pare sarebbe sempre stata piuttosto turbolenta, a quanto pare soprattutto a causa dei comportamenti violenti e aggressivi del 30enne. Che ora andrà davanti al giudice il 13 gennaio prossimo. LA DIFESA. «Il mio assistito respinge seccamente le accuse che gli vengono rivolte - osserva l’avvocato Berbi -. Smentendo in particolare di avere mai abusato della moglie». Secondo il marito l’accusa di violenza sessuale gli sarebbe stata rivolta con l’obiettivo di aggravare la sua posizione processuale in vista del procedimento di separazione in fase di discussione al tribunale civile. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Matteo Bernardini
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