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21.03.2019

«Giovani senza fiato, troppi cellulari»

La colorata folla di bambini, pronti a correre. FOTOSERVIZIO DALL’IGNAUn momento di pausa dopo aver completato il percorsoQualcuno prova a superare se stesso, qualcun altro fa più faticaIl momento del via sotto le mura del castello
La colorata folla di bambini, pronti a correre. FOTOSERVIZIO DALL’IGNAUn momento di pausa dopo aver completato il percorsoQualcuno prova a superare se stesso, qualcun altro fa più faticaIl momento del via sotto le mura del castello

Pieni di entusiasmo, i 490 alunni delle scuole elementari cittadine ieri mattina hanno invaso il centro per la sesta edizione di “Thiene in corsa”, manifestazione podistica non competitiva organizzata dal Comune per promuovere un’idea di sport inclusivo e riservata agli alunni delle classi 4a e 5a delle elementari. Uno spirito che gli alunni hanno colto molto bene, fin dalla partenza alle 10 da piazza Ferrarin, dove si sono riversati in attesa del fischio d’inizio, pronti a godersi una mattinata di sole condividendo il piacere di divertirsi correndo con i compagni delle altre scuole primarie, “Scalcerle”, “Collodi”, “Talin”, “San Giovanni Bosco”, “Zanella”, “San Gaetano” e “Santa Dorotea”. Gli alunni hanno vissuto la gara come un’occasione per stare insieme e far festa, nessuno escluso: qualcuno ha aspettato il compagno rimasto indietro, altri, non avendo più fiato, hanno proseguito a piedi chiacchierando o hanno aiutato gli amici in difficoltà. Per numerosi bambini infatti il percorso di 700 metri si è rivelato una dura prova, tanto che i volontari della Croce Rossa hanno dovuto assistere otto alunni affaticati. Un campanello d’allarme da non sottovalutare, come sottolinea Giampi Michelusi, assessore allo sport: «Da un paio d’anni c’è un aumento del numero di bambini che presentano difficoltà nel completare la corsa, e questo certamente è da imputare alla sedentarietà, alle ore passate davanti alla tv o sugli smartphone e videogiochi, e alla mancanza di un’attività sportiva costante. La scorsa edizione la Cri ne ha soccorsi quattro, quest’anno il numero è raddoppiato: sono convinto sia un fenomeno che come amministratori, famiglie e scuola debba farci riflettere. Il fatto poi che in Italia non esista un Ministero dello Sport la dice lunga sulla considerazione che il Governo ha nei confronti della pratica sportiva». A tutti gli studenti è stato regalato un peluche rigenerato, offerto dal Lions Club Colleoni. «Il Club si è confermato un instancabile partner - ha concluso Michelusi - donando agli alunni 490 peluche a favore dell’ambiente: ogni orsacchiotto indossava al collo un messaggio con buone pratiche per conservare bene il pianeta». Il cronometraggio è stato a cura di Antonia Marchesini, Claudio Pozzolo ed Emilio Carli che supportano le iniziative sportive a Thiene. Fuori gara, hanno “corso” per garantire la perfetta riuscita della manifestazione i volontari di Protezione civile, gruppo alpini, Croce Rossa, comando di polizia locale e servizi tecnici comunali. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Alessandra Dall’Igna
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