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06.01.2020

Giovane trovata morta sulla spiaggia in Marocco

La spiaggia di Boutalha, a nord di Dakhla in Marocco, dove è stato trovato il corpoEva Valerio, 30 anni, era di Montecchio Precalcino
La spiaggia di Boutalha, a nord di Dakhla in Marocco, dove è stato trovato il corpoEva Valerio, 30 anni, era di Montecchio Precalcino

Il corpo senza vita di Eva Valerio è affiorato ieri mattina, con la bassa marea. Non c’era più nulla da fare quando la gendarmeria reale, che aveva avviato le ricerche 24 ore prima, con un vasto dispiegamento di forze, utilizzando anche dei volontari, lo ha trovato riverso sulla spiaggia di Boutalha, a nord di Dakhla, nella zona sud occidentale del Marocco, un’area particolarmente amata dagli appassionati di kytesurf. Eva Valerio, 30 anni, di Montecchio Precalcino, ma domiciliata in Francia dove lavorava nel settore alberghiero, l’aveva scelta come meta di una vacanza invernale, da trascorrere in camper con un amico marocchino. Una vacanza che si è trasformata in tragedia, i cui contorni non sono ancora chiariti. Secondo le prime ipotesi formulate dalle autorità locali, la giovane vicentina sarebbe morta per annegamento, ma le indagini sono in corso, e il ragazzo che era stato con lei è stato ascoltato per ore dagli agenti marocchini. È stato proprio il giovane a lanciare l’allarme venerdì sera, allertando la polizia che ha immediatamente avviato le ricerche. Secondo alcune informazioni raccolte in Marocco, prima che la ragazza si avviasse da sola per una passeggiata lungo il mare, tra i due ci sarebbe stata una discussione. Un dettaglio ritenuto di non poco conto ma che sarebbe al vaglio degli investigatori marocchini. Stando ad una fonte locale - ma le notizie sono frammentarie e in alcuni punti contraddittorie - il ragazzo avrebbe raccontato che la giovane si è allontanata dal camper al chilometro 25 della spiaggia di Boutalha, il corpo è stato poi rinvenuto al chilometro 31, lungo il bagnasciuga. La ragazza è stata rinvenuta riversa sulla battigia a pochi metri dal mare, completamente vestita, con una paio di sneakers nere ancora calzate, jeans, una maglietta scura e la sua collanina. Un quadro che porterebbe ad escludere ad un bagno in mare effettuato dalla donna, quanto ad un qualche evento, tutto da verificare, che avrebbe portato Eva Valeria ad entrare in acqua indossando i propri abiti. Intanto il procuratore della regione di Dakhla ha disposto l’autopsia sul corpo della ragazza. L’indagine verrà effettuata all’ospedale Hassan II di Agadir, ma probabilmente prima bisognerà attendere l’arrivo dei parenti dall’Italia. Le prime provvisorie notizie sull’accaduto erano state confermate nel tardo pomeriggio di ieri da Gianni Casarotto, sindaco di Thiene, paese di cui era originaria la vittima. Più tardi è stato il sindaco di Montecchio Precalcino, Fabrizio Parisotto ad essere stato informato dai carabinieri della Compagnia di Thiene della tragedia. Gli stessi militari dell’Arma si erano recati in casa dei famigliari della donna. Nel frattempo la Farnesina, in stretto raccordo con l'Ambasciata d’Italia a Rabat e il Consolato Generale a Casablanca, sta seguendo con la massima attenzione la vicenda. «Le nostre rappresentanze diplomatico-consolari si mantengono in stretto contatto con le autorità locali - informa una nota del Ministero -, che stanno svolgendo le opportune verifiche del caso, e con i familiari della vittima, a cui stanno fornendo ogni possibile assistenza». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Andrea Mason
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