La truffa

Ex ballerina seduce un 80enne e gli spilla migliaia di euro fingendo di essere incinta

Un'ex ballerina di club dedita alla criminalità e alle truffe è finita nel mirino dei carabinieri del Nucleo Radiomobile di Thiene che per mesi, tra l’Altopiano di Asiago e Altavilla Vicentina, hanno indagato per raccogliere gli elementi utili alla denuncia. Si tratta di O.I. 38enne di origine romene, residente ad Altavilla, ex ballerina in un club privè asiaghese, che raggirava uomini soli, soprattutto anziani, talvolta concedendosi sessualmente per irretirli e rubare loro denaro.

A presentare la denuncia che ha dato il via alle indagine, verso la fine dell'estate 2020, è stato un anziano 80enne dell’Altopiano di Asiago; già truffato nel 2016 dalla stessa ballerina 38enne. E oggi, il magistrato Alessandra Block della procura di Vicenza, che ha diretto l’inchiesta, ha richiesto al Gip del tribunale il rinvio a giudizio per la donna ritenuta responsabile del reato di estorsione e truffa aggravata in concorso con il marito O.F. 46enne, anch’egli romeno.

 

I FATTI - L'indagine dei carabinieri nei confronti della donna 38enne è iniziata dopo che l'anziano, supportato da un legale, aveva segnalato ai militari thienesi la truffa di "Flory", il nome d'arte dell'ex ballerina, alla fine dell’estate scorsa. Una prima denuncia era stata depositata dalla stessa vittima nei primi mesi del 2016, nella quale riferiva di aver conosciuto la donna in un night della zona e con la quale, successivamente, era rimasto in contatto, frequentandola e avendo anche rapporti intimi. In quel periodo la ballerina, con la complicità di una sua connazionale, fingendosi vittima delle più disparate disgrazie, ammalata e bisognosa di cure urgenti, in poche settimane aveva tempestato l'ottantenne con numerosi sms. Con queste scuse era riuscita a farsi dare dall'anziano, in più volte, un totale di 50 euro in contanti che erano stati ritirati da una complice rumena.

Ma negli ultimi mesi l’ammaliante ex ballerina, dopo aver fatto cadere di nuovo nella trappola l’anziano vulnerabile psicologicamente, concedendosi a qualche rapporto sessuale, gli ha fatto credere di essere rimasta incinta di lui. A quel punto, è ricominciato il calvario per l’ottantenne tempestato dalle telefonate della 38enne, fino a giungere ad un vera e propria estorsione.

L’anziano, celibe, ha ricominciato, quindi, a versare denaro in contanti e in più occasioni, per un totale di 14 mila euro, questa volta direttamente alla truffatrice che si faceva accompagnare dal marito. In quest'occasione, a dire della donna, i soldi dovevano servire per il presunto “aborto a pagamento”, più volte rimandato per fantomatici ritardi dei sanitari di una clinica del Bassanese e poi di Asiago.