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13.07.2019

Dal Passo di Riva all’Atalanta Okoli sarà italiano

Il talentuoso calciatore Caleb Okoli con mamma Tina e papà Paul
Il talentuoso calciatore Caleb Okoli con mamma Tina e papà Paul

Il diciottesimo compleanno è un evento speciale. Per Caleb Okoli, 18enne duevillese residente a Povolaro, lo è di più. Da oggi questo giovane nato a Vicenza da mamma Tina - arrivata in Italia con papà Paul nel 1996 dalla Nigeria – potrà richiedere la cittadinanza italiana. Da oggi, inoltre, questo difensore centrale, cresciuto calcisticamente nelle giovanili del Passo di Riva e del Dueville, avrà la possibilità di allenarsi con la prima squadra dell'Atalanta. Okoli, infatti, ieri è partito per il ritiro a Clusone della società bergamasca. Il calciatore duevillese è stato uno dei giocatori di riferimento per la vittoria del settore giovanile bergamasco nel campionato Primavera 2018/19. Perciò il tecnico Gasperini, che nell'ultima stagione lo ha anche convocato per alcune presenze in panchina in serie A, ha deciso di osservarlo più da vicino. «Lavoro sempre con molta intensità, con l'obbiettivo e la speranza di riuscire ad esordire in serie A. Sono molto contento di essere stato convocato», racconta felice Caleb. «Se nel prossimo campionato ciò non dovesse avvenire accetterei la scelta del mio allenatore». Difensore centrale di grande struttura che si ispira a Koulibaly e che in futuro vorrebbe arrivare alla nazionale azzurra, da quattro anni gioca, studia e vive a Bergamo. Nel suo cuore, però, riserva sempre uno spazio per Dueville dove si è trasferito nel 2006 con la sua famiglia, ha frequentato elementari e medie, ma soprattutto qui si è avvicinato al pallone. «Ho iniziato a giocare quando avevo cinque anni nel Passo di Riva. Poi sono passato al Dueville dove sono rimasto fino ai 12 anni. Mi ricorderò per sempre della mia squadra e del mio mister Mauro Zanotto: i miei genitori lavoravano tutto il giorno e quindi non potevano portarmi agli allentamenti. Lui mi è sempre venuto a prendere a casa per non farmeli saltare. Ho mantenuto un buon rapporto con i miei ex compagni di scuola e di squadra. Quando torno mi incontro spesso con loro». «Caleb è molto legato al fratello David, di un anno più grande e giocatore del Vicenza (dove ha militato anche Caleb), e alla sorella più piccola Gift», aggiungono i genitori. «Siamo felicissimi: è un bravo ragazzo con i piedi per terra che ha lavorato sodo per raggiungere il suo sogno». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Marco Billo
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