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08.08.2019

«Come una bomba, salvi per miracolo»

La palazzina di Bibione all’interno della quale s’è verificata la fortissima esplosione notturna. VIGILI  FUOCO
La palazzina di Bibione all’interno della quale s’è verificata la fortissima esplosione notturna. VIGILI FUOCO

«Ho sentito un boato assordante, come se fosse esplosa una bomba. Quando sono sceso in strada in una palazzina vicina al mio appartamento erano scomparsi dei muri e tutto attorno c'erano detriti sparsi per diversi metri». Inizia così l'angosciante racconto del duevillese Tommaso Carta titolare dell'azienda Technoveneta, che nella notte tra lunedì e martedì si trovava a Bibione quando, poco dopo le 3.40, si è verificata un'esplosione in via della Bilancia a causa di una probabile fuga di gas. Carta è stato una delle prime persone a scendere in strada e a prestare aiuto ai residenti del condominio. «Mi trovavo assieme a mia moglie nell'abitazione in cui mi reco per le vacanze estive. Ci eravamo svegliati da poco per bere un bicchiere d'acqua quando improvvisamente abbiamo sentito un rumore fortissimo, come di uno sfiato, poi la deflagrazione seguita da uno spostamento d'aria. Voci dicono che il botto è stato udito addirittura a dieci chilometri di distanza», spiega Carta. «Sono subito sceso in strada: a 50 metri dal mio appartamento ho visto una palazzina sventrata. Su due lati mancavano delle porzioni di muro. Tutto attorno c'erano calcinacci, finestre e addirittura pezzi di serramenti. Il tutto era stato scagliato a una distanza anche di 150 metri. Sembra che l'esplosione, forse per una fuga di gas, sia avvenuta nel piano terra. I detriti sono schizzati via come proiettili, abbattendosi sulle case e sulle auto. Una vettura, parcheggiata nei dintorni, è stata completamente attraversata da un pezzo di metallo». Al primo piano del condominio stavano dormendo quattro famiglie di turisti stranieri che fortunatamente non sono rimasti coinvolti nella deflagrazione. Solo due bambini hanno riportato delle ferite lievi provocate dai vetri delle finestre infrante. «È successo alle 3.42 di notte, quando nessuno stava transitando per la via, una strada solitamente molto frequentata fino a mezzanotte in quanto prossima al centro di Bibione. Se fosse accaduto qualche ora prima, o di giorno, probabilmente ci sarebbero state conseguenze più gravi», aggiunge il duevillese che ha subito allertato il 113. «Hanno passato la chiamata ai pompieri che mi hanno chiesto informazioni e indicato come muovermi. Inizialmente c’era il timore che fosse esplosa una bombola e che ne potesse esplodere un’altra nella stessa palazzina. Assieme ad altre persone e ai carabinieri intervenuti abbiamo fatto evacuare i condomini adiacenti. Tanta gente era sotto choc e non riusciva a capire cosa stesse accadendo. Nel mentre sono giunti i soccorritori. Sono arrivati in pochi minuti». I vigili del fuoco sono intervenuti da Portogruaro e Lignano. Hanno operato tutta la notte per mettere in sicurezza l'edificio gravemente danneggiato dalla deflagrazione. «Nonostante le preoccupanti crepe che sono apparse e le porzioni di muro sventrate dall'esplosione, la casa ha retto dimostrandosi particolarmente solida. Lo spostamento d'aria è stata talmente violento che ha piegato le tapparelle delle abitazioni vicine», aggiunge Carta. «Abbiamo tutti vissuto attimi di paura e forte preoccupazione: un botto del genere non l'avevo mai sentito in vita mia. È stato un miracolo, anche perché pensavamo che qualcuno dei residenti fosse stato coinvolto e ferito. Camminando tra le macerie ho pensato al peggio, ma fortunatamente tutto è finito per il meglio». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Marco Billo
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