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20.08.2019

Cittadella dello sport, non si salva nulla

La tribuna del campo sportivo, mai utilizzata. FOTOSERVIZIO CISCATOIl campo sportivo con lo spogliatoi costruito ancora negli anni ’90 Nella foto uno scorcio del campo da calcio all’interno della pistaL’ingresso della zona cantiere: i lavori dovrebbero riprendere a breve
La tribuna del campo sportivo, mai utilizzata. FOTOSERVIZIO CISCATOIl campo sportivo con lo spogliatoi costruito ancora negli anni ’90 Nella foto uno scorcio del campo da calcio all’interno della pistaL’ingresso della zona cantiere: i lavori dovrebbero riprendere a breve

Con il mese di settembre i lavori al Parco Sud subiranno un'accelerata grazie al nuovo accordo tra il Comune di Thiene e privati. Sul tavolo c'è infatti la nuova variante al piano che ridimensionerà lo stadio, passando da 4.500 a circa 1.300 posti a sedere, ed eliminerà definitamente le due torri inizialmente previste, di cui una direzionale da 4 mila metri quadri. È l'ennesima modifica ad un progetto che in questi 12 anni - la convenzione tra Comune e privati è stata firmata nel 2007, ma le origini del progetto risalgono a metà anni '90 - ha visto una riduzione del volume complessivo del 40 per cento. Il via libero definitivo al nuovo accordo con la "Nuova Domus Veneta Srl", subentrata nel 2016 alla "F.lli Munaretto Giuseppe Srl" messa in liquidazione, unito alla vendita degli immobili che ospitano Decathlon e PittaRosso avvenuta nei mesi scorsi per un valore di circa 5 milioni di euro, darà nuovo slancio al cantiere che entro la primavera del 2021 consegnerà alla città la nuova cittadella dello sport. Una buona notizia per Thiene che dal 2010, anno di inizio dell'intervento di recupero dell'area, segue l'evolversi di questo complesso project financing che avrebbe dovuto concludersi a fine 2014 con l'agognata apertura degli spazi sportivi. Tra le strutture particolarmente attese c'è la pista d'atletica che sorgerà sulle ceneri di quella realizzata in occasione di Italia '90 e mai inaugurata. «Quella pista è un esempio di spreco inaudito - commenta Giampi Michelusi, assessore allo sport - I lavori da eseguire sono consistenti perché bisogna rifarla da zero. Il tempo, l'incuria e i vandalismi l'hanno distrutta. Sapendo che si tratta di un'opera importante, ad inizio anno abbiamo deciso di inserirla nella trattativa per il completamento delle opere pubbliche anche se originariamente non era prevista». Oltre alla pista d'atletica, nel prossimo anno e mezzo dovranno essere completati gli spogliatoi, i campi da calcio e da rugby, la grande arena di 14 mila metri quadrati dedicata a concerti ed eventi e l'anello pedonale che, anziché passare in sospensione sopra il tetto del Decathlon come previsto nel progetto originale, correrà invece lungo il perimetro dell'edificio. Per i primi cinque anni la gestione degli impianti sarà affidata al realizzatore del project financing o da una figura da lui individuata. Ciò significa che le strutture non saranno a disposizione dei cittadini gratuitamente e a qualsiasi ora, ma dovranno essere rispettati tempi e tariffe definite dai privati. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Alessandra Dall'Igna
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