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18.04.2019

L’ex sindaco ci riprova «Prima le persone»

Ettore Dal Santo. FERRANTE
Ettore Dal Santo. FERRANTE

Un viaggio. Così definisce la propria candidatura a sindaco di Caltrano Ettore Dal Santo, in passato già primo cittadino dal 1995 al 1999. «È frutto di un percorso ancora in atto, un viaggio profondo che ho compiuto nella società civile e nelle istituzioni». Dirigente comunale specializzato nel governo e nella gestione delle amministrazioni, Ettore Dal Santo è laureato in Governo delle amministrazioni all’ateneo di Padova e ha conseguito master e corsi di perfezionamento in materia. UN RITORNO PER CALTRANO. «Mi è stato chiesto di mettermi a disposizione del mio paese per dare un contributo positivo e concreto, per dare voce a donne e uomini che ogni giorno si impegnano a favore della comunità – dichiara –. La candidatura si è concretizzata attorno ad un gruppo che condivide con me ideali e progetti. Gli obiettivi rispetto al primo mandato sono cambiati perché è cambiato il mondo. Lo stesso modo di fare amministrazione è cambiato radicalmente. Oggi siamo supportati dalla tecnologia che ci unisce e velocizza le comunicazioni ma le rende più sterili. Viviamo in un mondo dove i bisogni della persona vengono disattesi». PRIMA LA PERSONA. Questo il centro essenziale del programma proposto dalla lista civica “Ettore Dal Santo Sindaco”. «La famiglia, i giovani: pensiamo al miglioramento del benessere e alla qualità di vita del cittadino. “Questo paese è tuo” è il nostro motto: un modo per rendere protagonista la cittadinanza attiva, la salvaguardia dell’ambiente e delle opere pubbliche, della sicurezza, dell’associazionismo, creando condivisione». POCHE PAROLE, TANTI FATTI. «Da solo posso fare poco, ma insieme ai caltranesi siamo una forza. Vorrei contribuire ad un paese migliore, pronto a difendere i veri valori». Tra le proposte: la realizzazione, in collaborazione con il comune di Cogollo, di un nuovo edificio da riservare alla scuola primaria; una sala polifunzionale; un centro diurno per anziani; abitazioni collaborative. «Si pensa agli asili, alle scuole, all’attivazione di una linea piedibus, al diritto allo studio. Tra gli obiettivi primari lavoro, salute, ambiente e turismo. La montagna sarà il nostro terreno di prova, arrivare in cima facendo fatica tutti assieme». IL PASSATO PER PROIETTARSI AL FUTURO. «Negli anni ho sentito forte il dovere civico di contribuire e di aderire a molte associazioni culturali, sportive e di volontariato. Passato, presente e futuro rappresentano il mio modo di fare squadra». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Chiara Ferrante
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