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24.06.2019

Fulmine su San Michele «Un richiamo alla fede»

Il campanile senza San Michele con l’ora ferma alle 9.25. FOTO STELLA
Il campanile senza San Michele con l’ora ferma alle 9.25. FOTO STELLA

Per lui che è abituato ai segni (quando è arrivato a Chiuppano è stato accolto da due arcobaleni), un fulmine che colpisce la statua di San Michele Arcangelo nel giorno del Corpus Domini e nella stagione in cui si celebrano i 600 anni di storia della chiesa, non è un episodio da sottovalutare. «Forse - suggerisce il parroco, don Loris Gasparella - è un messaggio di San Michele che invita a riscoprire la centralità della fede e il dono di essere comunità». Un messaggio che arriva davvero a tutti, è convinto il parroco, che sabato è stato avvicinato da molti «anche chi solitamente non viene a messa», davvero dispiaciuti per quella statua, in legno, collocata sopra il campanile della vecchia chiesa, a 54 metri di altezza, vissuta come una sorta di protezione e ora ridotta in pezzi. «Il valore economico probabilmente non è molto - spiega il parroco - ma quello storico e affettivo è grandissimo. Per questo faremo in modo di far tornare San Michele dov’era. Non so se questo o una nuova statua. Per questa decisione ci affideremo alla Curia». La statua di San Michele, alta un metro e mezzo, è stata inaugurata e collocata sul campanile in occasione della sagra di San Valentino del 1923. Da allora è diventata un simbolo, che tutti notano, proprio perché si trova all’ingresso del paese. Alle 9.25 di sabato mattina è stata colpita da un fulmine, che ha surriscaldato il legno, da cui ha cominciato a uscire del fumo, tanto da richiedere l’intervento dei vigili del fuoco e, successivamente, di una piattaforma mobile per metterla in sicurezza. «A quell’ora - racconta il parroco - ero in canonica e ho sentito un gran botto che ha fatto saltare la fotocopiatrice. So che ci sono stati dei problemi anche in qualche abitazione e per sicurezza ho deciso di non far suonare le campane». Oggi quello che resta della statua sarà analizzato per capire se sarà possibile procedere con il restauro o se ci si dovrà rassegnare ad un rifacimento: «L’ho vista tanto messa male - ammette don Loris - in ogni caso, se non si potrà recuperare porterò i resti in chiesa e ne metteremo una nuova sopra il campanile, ma non so se sarà possibile farlo per il giorno di san Michele (il 29 settembre) quando il vescovo verrà a celebrare la messa». La parrocchia è assicurata e quindi oggi verrà anche preparata la relazione per l’assicurazione. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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