CHIUDI
CHIUDI

12.03.2019

Un paese in lutto «Andrea, esempio per tanti giovani»

Andrea Novello, 17 anni,  durante un’uscita in montagna. BILLOLo scooter e il casco di Andrea
Andrea Novello, 17 anni, durante un’uscita in montagna. BILLOLo scooter e il casco di Andrea

«Era un ragazzo eccezionale, sotto tutti i punti di vista, impegnato nel sociale e con una marea di amici. Questa tragedia ha sconvolto l’intero paese». È profondamente scossa Piera Campana, sindaco di Breganze, per la morte di Andrea Novello, 17 anni, di Maragnole deceduto in un incidente stradale nelle prime ore di domenica. La tragedia è avvenuta alle 2.45 quando il giovane ha perso il controllo del suo scooter per poi schiantarsi contro un lampione in via San Felice, a pochi metri da casa. «Conosco bene la sua bellissima famiglia, sempre molto impegnata nel sociale e che in silenzio fa molto: Andrea era proprio come i suoi genitori. È stato animatore di uno dei miei figli e ha dedicato molto tempo al volontariato, in particolare all’Operazione Mato Grosso. Sempre positivo, generoso e solare: lo piange tutta la comunità». Dopo la commovente partecipazione alla veglia di preghiera di domenica sera, alle 15.30 di oggi la chiesa di Maragnole ospiterà la cerimonia funebre. La famiglia Novello ha chiesto di destinare eventuali offerte all’Operazione Mato Grosso. «L’ho conosciuto tre anni fa, quando a Marangole è stata organizzata una raccolta di viveri in seguito al terremoto che ha colpito la costa dell’Ecuador. Gli avevo chiesto una mano e lui ha coinvolto tutti i suoi amici. Grazie al suo aiuto, è nato il gruppo di “Sandrignole”, come gli piaceva chiamarlo, composto da una quindicina di ragazzi di Maragnole, Breganze e Sandrigo», ricorda ancora scosso Michele Casa, responsabile della sezione locale del Mato Grosso. «Andrea diceva che nell’Operazione Mato Grosso aveva trovato una seconda famiglia dove assieme agli amici poteva essere se stesso, togliendo la maschera che si è abituati a portare nella quotidianità. Era un gran motivatore e incoraggiava gli altri a impegnarsi. Gli piaceva il giardinaggio e spaccare la legna, oltre che realizzare piccoli lavori in muratura. Domenica avremmo dovuto andare a sistemare un boschetto a Mason. In ogni cosa metteva passione, gli dava quasi fastidio stare fermo. Partecipava ai diversi incontri settimanali del nostro gruppo e spesso sottolineava quanto a lui piacesse lavorare per i poveri e per chiunque si trovasse in una situazione di difficoltà. Incarnava alla perfezione lo spirito dell’Operazione Mato Grosso – conclude Casa – che incita ad agire, senza perdersi in troppe parole. Andrea era proprio così». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Marco Billo
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1