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21.09.2019

Mezzo secolo fa il sacrificio di Scifo Il paese lo celebra

L’appuntato Giorgio Scifo: domani verrà ricordato a Breganze
L’appuntato Giorgio Scifo: domani verrà ricordato a Breganze

«È giusto ricordare un fatto di cronaca che 50 anni fa ha sconvolto la comunità di Breganze e che ancora oggi è rimasta nella mente di molte persone: l'uccisione dell'appuntato Giorgio Scifo, servitore dello Stato, nel '69 comandante della stazione dei carabinieri di Breganze». Così il primo cittadino Piera Campana ricorda un crudo fatto di cronaca nera avvenuto 5 lustri fa e dà appuntamento per domani a tutta la comunità per onorare un sacrificio umano. «Siamo onorati di avere ospiti alla celebrazione i figli Carmela e Filippo (Giuseppe è venuto a mancare qualche tempo fa, ndr) e i nipoti che arriveranno dalla Sicilia - continua il sindaco -. È doveroso esprimere riconoscenza per il sacrificio compiuto dall'appuntato Scifo e sarà anche un momento utile a tutta la comunità per ricordare che ci sono dei servitori dello Stato, che arrivano a sacrificare la loro vita per la sicurezza del territorio». LA STORIA. Nel pomeriggio del 19 settembre 1969, l'appuntato dei carabinieri Giorgio Scifo, di 44 anni, nativo di Modica e da 4 anni in servizio alla stazione di Breganze come comandante venne a sapere che uno squilibrato, il 27enne Giovanni Lievore, si aggirava per le campagne di Mirabella con un fucile, calibro 16, sparando all'impazzata dopo aver già ferito il padre. L'appuntato Scifo lo affrontò, ma venne a sua volta colpito. Scifo cadde a terra ucciso all'istante. Il gesto dell'appuntato servì a risparmiare la vita di altre persone. L'appuntato Giorgio Scifo, lasciò la moglie Aurelia e tre figli Giuseppe, Carmela e Filippo a quei tempi rispettivamente di 13, 8 e un anno. «Sono passati 50 anni dall'uccisione di Giorgio Scifo, carabiniere a Breganze negli anni della mia infanzia – scrive Nerio Brian in un post su Facebook che ai tempi era amico del figlio Giuseppe - Noi bambini, ai funerali, vedemmo per la prima volta i "Corazzieri" a fare gli onori durante la cerimonia. Per quanto riguarda Giovanni Lievore ha scontato la sua pena ed è tornato a vivere a Breganze dove si trova tutt'ora». A Scifo fu attribuita la Medaglia d'oro al valor civile (alla memoria). Gli sono state inoltre intitolate due caserme, una a Ragusa-Ibla, l’altra a Rosà. LA CERIMONIA. «Lo ricorderemo con una cerimonia organizzata dall'associazione carabinieri di Breganze con il patrocinio del Comune», prosegue il sindaco Piera Campana. «Come Associazione carabinieri di Breganze – dichiara il presidente Alesandro Azzolin – teniamo a ricordare l'appuntato Giorgio Scifo, ancor di più in questo 50esimo, perché l'evento a quei tempi suscitò molto scalpore ed ebbe molta rilevanza». La celebrazione prevede l'ammassamento alle 9.15 in via Prosdocimi e alle 9.30 onori davanti al cippo dei carabinieri. Seguirà il discorso del sindaco Campana. Alle 10.30 la messa. Alla cerimonia saranno presenti oltre ai i familiari di Scifo, varie autorità civili e militari. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Silvia Dal Maso
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