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20.07.2019

Lite fra parenti: «Aggrediti con l’acido»

Uno scorcio di via Castelletto dove si trova l’abitazione contesa. BILLOIl pronto soccorso di Santorso a cui padre e figlia si sarebbero rivolti
Uno scorcio di via Castelletto dove si trova l’abitazione contesa. BILLOIl pronto soccorso di Santorso a cui padre e figlia si sarebbero rivolti

Uno scatto d’ira seguito dal «lancio di acido muriatico» contro i parenti. Una ricostruzione che è finita sul tavolo della questura di Vicenza nella forma di una denuncia presentata da una minorenne, un racconto sul quale la procura sta effettuando degli accertamenti. Potrebbe esserci una lite in famiglia dietro l’aggressione denunciata poche settimane fa dall’adolescente e dal padre, G.T.. Nella querela per lesioni presentata a fine giugno, la minore ha ricostruito l’episodio che sarebbe accaduto il giorno precedente. Stando al suo racconto raccolto dagli agenti vicentini, nel pomeriggio del 24 giugno la ragazza si sarebbe recata assieme al padre e a un suo amico nell’abitazione di famiglia. Un edificio in ristrutturazione in via Castelletto, a pochi passi dal centro di Breganze. Dopo aver tentato di aprire la porta principale senza riuscirci, il genitore si sarebbe quindi recato sul retro notando che in quel momento la casa era occupata da qualcuno. Bussando sulla porta e sulla finestra hanno attirato l’attenzione dell’inquilino che si è poi affacciato: la ragazza ha dichiarato di aver riconosciuto uno zio che, sporgendosi da una finestra, avrebbe gettato contro i tre del liquido corrosivo. La minore, che ha anche presentato un referto medico con una prognosi di dieci giorni, sarebbe stata colpita al braccio sinistro, su un labbro e su un occhio dal liquido, che ha indicato come acido muriatico, presente nell’abitazione probabilmente per fare le pulizie durante i lavori di ristrutturazione. Intuendo le intenzioni del parente, il padre avrebbe fatto da scudo con il suo corpo per proteggere la figlia. Essendo una sostanza chimica molto aggressiva e pericolosa per occhi e pelle - può addirittura bruciarli senza che ci sia possibilità di rimedio - in pochi attimi i vestiti dell’uomo si sarebbero corrosi in più punti. Le condizioni del padre hanno mandato su tutte le furie la minore che avrebbe quindi affrontato a viso aperto lo zio il quale, dopo aver appoggiato la bottiglia di acido sul davanzale, avrebbe brandito un piccone, minacciandola. Un’intimidazione che ha obbligato la ragazza a desistere nei suoi intenti e farsi soccorrere dai vicini. Dopo essersi sciacquata nei punti colpiti dalla sostanza, la giovanissima è stata accompagnata dal fratello al pronto soccorso dell’ospedale di Santorso dove le sarebbe stata diagnosticata una prognosi di dieci giorni per le lesioni subite. Un epilogo le cui conseguenze avrebbero potuto essere molto più gravi e drammatiche considerato il forte potere corrosivo, irritante e caustico dell’acido muriatico. Una sostanza impiegata anche in casa – ad esempio per pulire a fondo i sanitari e il bagno – ma che resta comunque molto pericolosa per l’incolumità delle persone. Sarà a questo punto la procura a verificare quanto dichiarato nella denuncia dalla minorenne: non è chiaro se a provocare lo scatto d’ira dello zio possano essere stati dei dissapori legati a un’eredità o a vecchi attriti familiari di altra natura. Gli inquirenti appureranno, tramite le indagini e gli accertamenti, eventuali responsabilità nell’accaduto, di cui i vicini non sembrano essersi accorti. Ieri l’abitazione era chiusa e non c’era nulla che possa far pensare che sia abitata. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Marco Billo
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