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14.07.2019

La carica dei cento tra fatica e sorrisi

Il gruppo di ragazzi e ragazze che hanno aderito al progetto congiunto di lavori  tra Breganze e SarcedoIl ripristino del parco giochi
Il gruppo di ragazzi e ragazze che hanno aderito al progetto congiunto di lavori tra Breganze e SarcedoIl ripristino del parco giochi

L'esperienza di gruppo, di crescita interiore, dell'imparare a lavorare insieme ascoltando e condividendo le idee che stava alla base della prima edizione del progetto “Ci sto? Affare fatica” si è conclusa pochi giorni fa nel migliore dei modi. Lo dicono gli organizzatori della società cooperativa Radicà e del Progetto Giovani Breganze, lo dicono i sette tutor e i tre handyman che hanno seguito i ragazzi passo dopo passo, lo dicono gli amministratori dei due comuni coinvolti (l'assessore Francesca Poncato per Breganze e il sindaco Luca Cortese per Sarcedo), ma soprattutto lo dicono i giovanissimi che dai 14 ai 19 anni si sono messi in gioco e la loro sfida l'hanno vinta alla grande. Manuel di Breganze è stanco, ma soddisfatto di ciò che ha fatto: «Ho partecipato al progetto per due settimane e devo dire che ci siamo divertiti molto – ha detto – Sono stato contento di aver aiutato il mio paese a diventare più bello anche se l'esperienza è stata faticosa soprattutto per chi si è occupato della pulizia della stazione delle corriere. Ma questa iniziativa di cittadinanza attiva è stata importante per la mia crescita, mi ha insegnato a lavorare in gruppo, a condividere e anche a pitturare, attività che prima non sapevo fare». Anche Rachele di Sarcedo ha fatto l'esperienza per due settimane e mette al primo posto, ancor prima della fatica, il divertimento. «Abbiamo riso molto insieme, è un'esperienza che tutti dovrebbero fare. Mi sono messa in gioco e ne è valsa la pena per migliorare il mio paese, soprattutto i parchi che erano davvero in condizioni poco piacevoli per colpa dell'inciviltà di molta gente». Massimo, sempre di Sarcedo, all'inizio a questo progetto non voleva partecipare «poi quando mi hanno spiegato che ci sarebbero stati dati dei “buoni fatica” di 50 euro a settimana da spendere in alcuni negozi che hanno aderito all'iniziativa, ho cambiato idea. Ma la cosa più bella è stato che quando mi sono messo a lavorare, ho partecipato per due settimane, quindi di esperienze ne ho fatte molte, e ho visto che si poteva con l'impegno ridare luce al mio paese, di quei 50 euro me ne sono completamente dimenticato. Un'esperienza che consiglio a molti ragazzi come me perché è faticoso, ma ti permette anche di consolidare i rapporti di amicizia e di svolgere attività concrete di cittadinanza attiva e di cura dei beni comuni. Sessanta sono i ragazzi che hanno partecipato al progetto a Breganze, divisi in 20 per ogni settimana e poi ulteriormente suddivisi in squadre da 10 ragazzi che invece che “perdere tempo”, dal 24 giugno al 12 luglio si sono presi cura del loro territorio: «Abbiamo rimesso a nuovo gli spogliatoi degli impianti sportivi in via Ferrarin, la sala della Pro loco di Breganze all'interno dell'edificio storico della Colombara, sistemato i parchi giochi delle due frazioni Mirabella e Maragnole e lavorato nella stazione delle corriere», affermano con l'entusiasmo tipico della loro età. Quaranta, per un totale quindi di 100 giovanissimi che si sono messi in gioco, i partecipanti all'iniziativa durata due settimane a Sarcedo. «Ci siamo sporcati le mani mettendo alcune aree verdi comunali, sistemando oltre 30 panchine nel territorio tra le quali anche quelle rosse dedicate alla violenza contro le donne e varie giostrine nei parchi giochi - raccontano con la gioia negli occhi – Inoltre abbiamo rifatto i parcheggi nelle scuole medie Molti ragazzi hanno portato famigliari e amici a vedere i lavori fatti: «Bellissimo – ha detto una mamma – Mio figlio era fiero ed entusiasta. Grazie per l’esperienza». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Silvia Dal Maso
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