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07.07.2019

«E ora chiamatela piazza Laverda»

«Cari amici laverdisti, siete arrivati da tutto il mondo in questo piccolo paese, ma dal cuore grande, per festeggiare e ricordare il mito della moto Laverda. Tutti riuniti come una grande famiglia. Siete tantissimi, accomunati dalla stessa passione per questo glorioso marchio che ha fatto e fa ancora battere il cuore». Queste parole hanno dato ufficialmente il via al tradizionale raduno mondiale dei motoclub Laverda, nel settantesimo anno della casa motociclistica di Breganze, seguite da un minuto di silenzio per omaggiare lo storico fondatore Francesco Laverda, il figlio Massimo e tutti quelli che hanno contribuito a rendere glorioso il marchio. Il paese ha accolto un migliaio di appassionati provenienti da tutto il mondo: Germania, Svizzera, Inghilterra, Francia, Olanda, Slovenia, Norvegia, Finlandia, Stati Uniti, Canada, Australia, Nuova Zelanda. Oltre 500 le moto arrivate nell’arco della giornata. «Abbiamo aperto il raduno con fanfara e majorettes sfilando con una Topolino d’epoca che ha trasportato la prima moto costruita da Francesco Laverda – racconta Davide Pauletto, da quattro anni presidente Motoclub Laverda Breganze, organizzatore dell’evento insieme al vice Mario Gasparoni, al segretario Maurizio De Boni e ai 45 soci –. Il messaggio che lanciamo è quello di tenere vivo il marchio, non capiamo come mai sia in un cassetto quando tutte le altre moto storiche sono rinate. Ora le moto sono tutte uguali e possono essere guidate da tutti. Gli stranieri presenti hanno lanciato una petizione per far diventare piazza Mazzini, piazza Laverda. Breganze è Laverda». Una passione, quindi, che parla la stessa lingua. «Sono stato presidente del club del Regno Unito – commenta l’inglese Sean –. La prima moto che ho comprato è stata una Laverda e non ho più voluto altre motociclette. È speciale. Così sono entrato nel club e ora ho 4 Laverda e le adoro». «Condivido lo stesso pensiero – si unisce il francese Jean Louis del club “Laverda Mania” –. Abbiamo una passione comune, siamo una grande famiglia che si ritrova qui una volta all'anno. È straordinario». Il Festival Laverda prosegue oggi con la sfilata delle moto costruite dal 1949 al ’97. Domani alle 10, l’arrivo in piazza Mazzini della prima tappa della Milano-Taranto. All’ex Foresteria Moto Laverda, la mostra di foto d’epoca della storia del marchio. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Chiara Ferrante
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