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16.04.2019

Addio all’ambasciatore alpino

  Scarso nel 1951 con i coscritti del ’31. É il secondo  in alto, da sinistraL’ambasciatore Paolo Scarso con l’amico Gianfranco Pozzan. STELLA
Scarso nel 1951 con i coscritti del ’31. É il secondo in alto, da sinistraL’ambasciatore Paolo Scarso con l’amico Gianfranco Pozzan. STELLA

È scomparso all'età di 88 anni il diplomatico Paolo Scarso, nato a Breganze nel 1931. Il funerale si è svolto ieri a Milano nella chiesa parrocchiale di Santa Croce; la salma è stata poi trasferita al cimitero di Cresole di Caldogno. Ambasciatore onorario d'Italia, ha svolto il servizio militare nella Brigata alpina Cadore portandosi nel cuore per tutta la vita i valori fondamentali della patria e del senso civico. E per la carriera svolta, nonché per aver portato il nome del suo paese natale in varie parti della Terra, ha ottenuto nel 1983 il premio “Vicentini nel mondo” e negli anni Novanta la cittadinanza onoraria di Breganze. Il commendatore Scarso viene ricordato con commozione dalle comunità ghanese e togolese del Veneto. «Ho appreso la triste notizia solo domenica – racconta l'amico e commilitone Gianfranco Pozzan di Breganze -. Nonostante vivessimo distanti da molto tempo, lui tra Roma, Milano e Vicenza, io qui nella mia Breganze, eravamo sempre rimasti in contatto e soprattutto per le festività ci sentivamo al telefono. Avevo chiamato a Roma per Natale, ma la moglie non me lo ha potuto passare perché già non si sentiva bene. Ora il doloroso annuncio della sua scomparsa». Paolo Scarso e Gianfranco Pozzan, nati lo stesso anno, avevano svolto insieme il servizio militare negli alpini: «Eravamo a Pontebba dove Paolo era alpino nel Settimo, mentre io ero nell'artiglieria da montagna. Prima del militare, aveva vissuto fino all'adolescenza a Breganze, poi il padre, che era maestro delle scuole elementari e arrivava dal sud Italia, da Mirabella venne trasferito a Cresole e la famiglia lo seguì. Ha studiato al liceo classico a Vicenza e poi ha proseguito gli studi universitari intraprendendo infine la carriera diplomatica». Il primo incarico da console lo svolse in Germania dove fondò anche la sezione Ana. Poi i ruoli di ambasciatore in Ghana, ad Accra e in Togo a Lomé, infine ambasciatore onorario del Ghana per le Tre Venezie. Nonostante fosse una persona molto acculturata e sempre in viaggio, non aveva perso il contatto con il proprio territorio tanto che, socio dagli anni Cinquanta del gruppo alpini di Breganze, partecipava ogni anno al pranzo che si svolge l'8 dicembre. Inoltre non mancava mai neppure alle cene dei coscritti, proprio per mantenere un legame con il suo paese e frequentava Cresole dove abitano i suoi fratelli. «Era una persona molto socievole, con valori forti – prosegue Pozzan -. Ed era portato ad aiutare gli altri. Ricordo con molto piacere quando nel 2012 abbiamo partecipato assieme a un concerto a Roma, io nel coro di Breganze lui in quello di Malga Roma, tenutosi proprio nella capitale in occasione dell'anniversario della battaglia di Nikolajevka». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Silvia Dal Maso
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