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04.04.2019

Appalti truccati
Ex sindaco
condannato

La sede del Consorzio Energia Veneto a Verona: vi si rivolgevano 1042 amministrazioni comunali
La sede del Consorzio Energia Veneto a Verona: vi si rivolgevano 1042 amministrazioni comunali

VERONA. Per anni c’è stato l’accordo spartitorio per pilotare gli appalti milionari a favore dell’imprenditore veronese Gaetano Zoccatelli, direttore del CEV (Consorzio Energia Veneto) cui si rivolgevano 1042 Comuni, e titolare delle imprese che si aggiudicavano le gare. Ma l’ex sindaco di Thiene ed ex assessore della provincia Luciano Zerbaro, 74 anni, residente a Sarcedo, non vi ha preso parte. Egli, come vicepresidente e consigliere del CEV, ha tuttavia avuto un ruolo nel turbare due aste per la fornitura di energia elettrica in quanto presidente della commissione aggiudicatrice. Pertanto, incassa 2 anni 6 mesi di reclusione (il pm Gennaro Ottaviano ne aveva chiesti 4 anni e mezzo), mentre l’ex senatore friulano del Pd Flavio Pertoldi, 67 anni, è condannato a 1 anno di reclusione (3 quelli sollecitati).

 

Di questo è convinto, oltre ogni ragionevole dubbio, il tribunale di Verona presieduto da Sandro Sperandio, che infligge la pena più pesante, 3 anni 8 mesi di carcere (richiesti 7 anni e mezzo), al vicentino Marco Libanora, commercialista di 54 anni di Lonigo, ritenendo provata la sua partecipazione all’associazione per turbare le gare pubbliche capeggiata da Zoccatelli, 71 anni, uscito di scena col patteggiamento a 3 anni di reclusione e pagando una multa di 1 milione di euro. Sono stati condannati a 3 anni ciascuno di reclusione anche i due avvocati Francesco Monici e Alessio Righetti (5 anni la pena sollecitata), ritenuti partecipi dell’associazione criminale, che fino al 2015 aveva lucrato importanti vantaggi economici, manipolando le gare.


Viene confermato dal tribunale il quadro patologico che aveva trasformato il CEV, consorzio costituito per fornire energia ai Comuni medio-piccoli tra cui numerosi vicentini, in uno schermo per indirizzare le gare verso le imprese Global Power spa e E-Global Service spa di Zoccatelli. Il pm Ottaviano aveva chiesto 29 anni di cella complessivi per gli imputati, mentre i giudici ne hanno assegnati poco meno della metà. 

I.T.
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