Zanè

Aneurisma fatale, muore mamma di 41 anni

Erika Berto, 41 anni
Erika Berto, 41 anni
Erika Berto, 41 anni
Erika Berto, 41 anni

La comunità di Zané piange la scomparsa di Erika Berto, 41 anni, mamma di una ragazza di 22 e di un bambino che oggi ne compie 4. La donna, residente in via Zanella, è stata colpita mercoledì mattina da un aneurisma cerebrale mentre si trovava di fronte alla propria abitazione. Immediatamente sono scattati i soccorsi. È intervenuta subito un'ambulanza e il personale sanitario, compresa subito la gravità delle sue condizioni, l'ha trasportata con estrema urgenza all'ospedale San Bortolo di Vicenza, dove i medici hanno dato fin dall'inizio ai famigliari poche speranze che potesse farcela. Nonostante sia stato tentato il tutto per tutto per salvarle la vita, nel primo pomeriggio di ieri i medici non hanno potuto fare altro che assistere al decesso della donna. Oltre ai suoi due figli, la scomparsa di Erika lascia nel dolore il papà Ermes, la mamma Vittoria e il fratello Enrico.

«Chi non aveva perso le speranze quando Erika è stata colpita dal malore fatale - ha raccontato ieri sera il sindaco di Zané Roberto Berti - erano stati gli amici e i conoscenti che si erano attivati subito per organizzare una veglia di preghiera nella chiesa dei Santi Pietro e Paolo in pieno centro. Veglia di preghiera che si è trasformata, con l'arrivo della terribile notizia che questa mamma non ce l'aveva fatta e il suo cuore aveva smesso di battere nel primo pomeriggio, in un momento di raccoglimento per affidarla nelle braccia del Signore e per pregare per la figlia di 22 anni, ma soprattutto per il bimbo che ne ha appena 4». Che Erika fosse una donna conosciuta in paese e apprezzata per le sue qualità, soprattutto di mamma, è stato dimostrato dal fatto che ieri sera la chiesa del centro era strapiena di persone, tutte accomunate da un grande dolore e da tanto sconcerto.

«Personalmente non conoscevo la donna, mentre conosco i genitori Ermes e Vittoria e non oso pensare cosa stiano passando in questo momento - ha proseguito il primo cittadino - come uomo e come sindaco sono profondamente addolorato e a nome della mia Amministrazione esprimo cordoglio per la perdita della nostra concittadina. Per una famiglia e per un'intera comunità unita come la nostra è già dura accettare la scomparsa di una persona così giovane, ma il pensiero che si trattasse di una mamma con due figli fa davvero molto male. Il pensiero va soprattutto al piccolo di 4 anni che aveva diritto di crescere assieme alla sua mamma. Queste sono notizie che non vorremmo mai apprendere, che lasciano l'amaro in bocca. Il fatto poi che sia accaduto tutto così all'improvviso è ancora più sconcertante e sconvolgente. L'unica cosa che mi sento ancora di dire è che siamo davvero tutti attoniti e siamo molto vicini a tutta la famiglia».

La data del funerale deve ancora essere fissata. I genitori non hanno invece avuto esitazioni al momento di autorizzare l'espianto degli organi sani di Erika, nella speranza di riuscire a salvare dalla sua vita spezzata troppo presto quella di altri esseri umani.

Silvia Dal Maso