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07.09.2019

Africa e Balcani Ora al comando c’è un globetrotter

Il maggiore Rossetti e il  capitano Massimiliano   Amato. FOTO CISCATO
Il maggiore Rossetti e il capitano Massimiliano Amato. FOTO CISCATO

Dalle missioni nei Balcani, in Africa e nel Medio Oriente, fino alla Compagnia di Thiene: c'è un nuovo comandante nella caserma dei carabinieri di via Lavarone, il capitano Massimiliano Eraclio Amato. Originario di Paternò nel Catanese, 44 anni, sposato e con una figlia, il militare sostituisce il maggiore Davide Rossetti che da lunedì prenderà servizio al CoESPU di Vicenza dove si occuperà dell'addestramento delle polizie straniere. «Arrivo dal 13° Reggimento “Friuli Venezia Giulia” con sede a Gorizia», racconta Amato. «Negli ultimi sei anni ho partecipato a cinque missioni: in Kosovo nel 2013 per la ricostruzione della repubblica, due anni dopo in Gibuti per addestrare la polizia somala e nel 2017 in Iraq per l'addestramento delle forze dell'ordine locali. Tra il 2018 e il 2019 ho preso parte a due missioni in Afghanistan, a Herat, per formare chi a sua volta addestrerà la polizia afghana». Rientrato in Italia tre mesi fa, il neo comandante passa dunque dalle missioni operative alla gestione della Compagnia di Thiene. «Un officiale dei carabinieri deve stare nel territorio e un vero carabiniere è, in senso lato, chi sta sulla strada», spiega. «Le esperienze vissute negli ultimi anni hanno arricchito il mio bagaglio culturale, insegnandomi anche a cambiare il punto di vista. L'obiettivo sarà di garantire sicurezza in questo territorio molto fiorente. Sono laureato in economia e commercio, perciò comprendo l'alta aspettativa delle aziende nei confronti delle istituzioni. Un altro aspetto fondamentale che continuerò a curare sarà la presenza capillare dei carabinieri in questa zona». Un territorio vasto, quello di riferimento per la Compagnia di Thiene, che da Asiago scende fino a Quinto Vicentino attraversando 29 Comuni popolati complessivamente da 175 mila abitanti. I presidi dell'Arma in quest'area sono, oltre al comando della Compagnia e la stazione a Thiene, la tenenza di Dueville e le stazioni di Asiago, Canove, Chiuppano, Breganze e Sandrigo. Strutture in cui mancano una quindicina di militari sulle 124 unità previste. «Confrontando il nostro organico con altre realtà d'Italia non possiamo lamentarci: la situazione è buona», rassicura il comandante uscente, il maggiore Rossetti arrivato in città nell'aprile del 2014. «Cinque anni passati velocemente, nei quali la Compagnia di Thiene mi ha regalato molte soddisfazioni. In questo periodo ne ho viste di tutti i colori: non sono mancati i momenti difficili dal punto di vista operativo, con indagini importanti. Perciò ringrazio i miei collaboratori per il supporto. L'episodio di maggior rilievo è stato il buon esito delle indagini che nel 2015 hanno impedito il rapimento del nipote di Bernardo Bassan, fondatore dell'azienda Bassan Bernardo e Figli», racconta. «Un fatto molto grave per questo territorio. Ricordo anche, con grande affetto, il caso della signora 90enne che l'estate scorsa è stata vittima di un furto con strappo in centro a Thiene: siamo riusciti a bloccare i ragazzini responsabili del reato prima che riuscissero a dileguarsi». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Marco Billo
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