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20.09.2019

Addio alle sbarre, il treno ora accelera

Il passaggio a livello di via Vianelle di Sotto: è destinato ad essere soppresso entro breve tempo. CISCATOL’elettrificazione della  Vicenza-Schio  prevede varie chiusure
Il passaggio a livello di via Vianelle di Sotto: è destinato ad essere soppresso entro breve tempo. CISCATOL’elettrificazione della Vicenza-Schio prevede varie chiusure

Passaggi a livello addio: parte da Thiene il progetto per rendere più efficiente la linea ferroviaria Vicenza-Schio in vista dell'elettrificazione della tratta che permetterà di collegare l'Alto vicentino al capoluogo ogni mezz'ora. Il primo passo per arrivare a centrare l'obiettivo "363636" - 36 corse, che partono da Schio ogni 36 minuti ed impiegano 36 minuti per arrivare a Vicenza - è quello di eliminare quei punti critici rappresentati dai passaggi a livello sotto utilizzati. IL PROGETTO. Nei giorni scorsi la Giunta regionale ha disposto l’avvio della redazione dei progetti di fattibilità tecnica ed economica di 15 dei 50 interventi di soppressione dei passaggi a livello di alcune linee. Tra questi figura quello thienese di via Vianelle di Sotto che conduce ai civici 2, 4 e 6 dove abitano alcune famiglie che da anni fanno i conti con gli orari del Minuetto per entrare e uscire di casa. La scelta è ricaduta su questo punto a seguito di un'intesa tra Regione, Rete Ferroviaria Italiana e Comune che prevede venga realizzato un nuovo collegamento con la viabilità circostante. «La disponibilità dell'amministrazione comunale è massima per arrivare ad avere una rete ferroviaria più efficiente e utile al territorio - ha affermato Andrea Zorzan, assessore ai lavori pubblici - ma ribadiamo la necessità che la soppressione di questo passaggio a livello sia legata alla realizzazione di una nuova strada di collegamento tra il nucleo di abitazioni e la vicina via Rostone. Attendiamo i futuri passi della Regione per una piena condivisione del progetto». QUESTIONE MARANO. Quello di Thiene non è l'unico passaggio a livello della tratta Vicenza-Schio nel mirino di Regione e Rfi: l'altro punto che si vorrebbe eliminare è quello di via San Fermo a Marano. Qui la situazione appare più complessa perché l'operazione comporterà una serie di problematiche non solo per gli agricoltori locali ma anche per viabilità della zona. L'unica entrata ai campi rimarrebbe infatti quella da via Molette, costringendo i mezzi agricoli a percorrere la già trafficata via Stazione, arteria che collega Marano alla zona industriale di Schio utilizzata da migliaia di automobilisti. Al momento nulla è stato deciso: Comune e Regione stanno approfondendo la questione. TRENO ELETTRICO. Una volta eliminati i passaggi a livello superflui, sarà possibile avviare la seconda fase del progettoche prevede di elettrificare la tratta Vicenza-Schio per sostituire le vetture a gasolio con convogli meno inquinanti. «Come abbiamo più volte detto per la Vicenza-Schio - ha sottolineato Stefano Fracasso, capogruppo del Pd in consiglio regionale - l’obiettivo deve essere di arrivare a treni che partono ogni 30 minuti e impiegano 30 minuti a fare i 30 km della tratta. Per questo all’eliminazione dei passaggi a livello deve seguire l’elettrificazione della linea. Solo così il treno può diventare competitivo negli spostamenti sul territorio sia rispetto alle auto private che alle corriere. Questa deve essere la vera conquista per una mobilità più sostenibile, con tutti i vantaggi che questo comporta in termini di qualità di vita per i pendolari e di riduzione di Co2 e di traffico». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Alessandra Dall'Igna
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