Malo

Voleva dimagrire, è in finale ai mondiali di body building

La 22enne maladense Cristina Fochesato
La 22enne maladense Cristina Fochesato
La 22enne maladense Cristina Fochesato
La 22enne maladense Cristina Fochesato

Natural bodybuilding, uno sport che potrà diventare un lavoro. Cristina Fochesato, 22 anni di Malo, si qualifica per le finali dei Mondiali Nbfi. Amante degli animali e della forma fisica, la body builder maladense, ha ottenuto un risultato di prestigio, domenica a Crema, qualificandosi al secondo e terzo posto per l’importante manifestazione che si terrà tra due settimane a Firenze. 
Fochesato ha iniziato da soli due anni a praticare seriamente la disciplina con l’intenzione di avvicinarsi alle gare. «Avevo iniziato a frequentare la palestra per dimagrire – racconta – e mi sono appassionata sempre di più. Anche nel periodo di lockdown non ho mollato. Mi sono comprata l’attrezzatura e mi sono allenata a casa».
Uno sport impegnativo che richiede molta costanza e passione e dove non mancano i sacrifici. Cristina si allena mediamente quattro giorni a settimana, ma in fase pre gara aumentano a sei per circa 5 ore al giorno «Mi alleno due ore con i pesi, poi c’è l’allenamento con i tacchi e il posing (saper mostrare sul palco con eleganza e armonia quello che si è creato in uno o più anni chiusi in palestra) – continua - sotto gara tutto diventa molto più intenso».
Laureanda in scienze motorie, la giovane atleta aveva sempre sognato di fare dello sport il suo lavoro. Fino all’adolescenza aveva praticato equitazione. «Voglio diventare un’atleta agonista in questo settore e farne il mio lavoro – conferma - intanto mi concentro a piazzarmi al meglio ai mondiali, poi continuerò il mio percorso». 
Una ragazza senza dubbio molto determinata. «La passione per questa disciplina me l’hanno passata alla palestra Xxl di Malo dove mi alleno – continua Fochesato – e poi mi sono fatta seguire da Dennis Giusto di Bordighera in Liguria». Non l’ultimo arrivato nel campo del bodybuilding. Giusto è conosciuto come una leggenda a livello mondiale. Il suo nome ha rappresentato per anni il fisico più completo nell’immaginario collettivo dei fan del culturismo con una carriera ricca di riconoscimenti. «Lui ci segue online con check quotidiani, foto, alimentazione, ma io per riuscire al meglio ho deciso di andare anche nella sua palestra. Se devo farne un lavoro devo imparare dal migliore». 
Uno sport che incide molto anche nella vita. Molti allenamenti e alimentazione controllata. «É una passione – spiega Fochesato – che può portare un po’ a isolarsi dagli altri. Allenandomi molto spesso arrivo stanca alla sera e non ho voglia di uscire e poi non sempre posso mangiare quello che voglio, però nel mio ambiente sto bene e sono felice e voglio che diventi la mia professione per il futuro». L’alimentazione, prima di una gara, è ricca di proteine semplici, di verdure e povera di sodio, ma ricca di acqua: Cristina deve arrivare a berne fino cinque litri. Il 24, 25 e 26 giugno, a Firenze, quindi le finali dove si riuniranno tutti gli atleti internazionali. Un grande in bocca al lupo a Cristina! 

 

Rubina Tognazzi