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27.11.2019

Un patto fra Comuni, Cai e Ana per rilanciare l’area pasubiana

I protagonisti del patto per il rilancio dell’area del Pasubio
I protagonisti del patto per il rilancio dell’area del Pasubio

Sono saliti a Baita Campiglia i protagonisti di un patto per il Pasubio che pare non avere precedenti. Hanno approfittato della tregua climatica, con una giornata di sole quasi primaverile, per darsi la mano e brindare al futuro del Pasubio, la montagna sacra a cui tutti loro tengono particolarmente. Si tratta dei sindaci Andrea Cecchellero (Posina) e Carlo Bettanin (Valli), del presidente provinciale Ana Luciano Cherubin, di quello regionale del Cai, Renato Frigo, accompagnato da Umberto Dalla Costa, alla guida del Cai scledense. Hanno istituito un comitato che si chiamerà proprio “Pasubio”, hanno preso atto degli interventi compiuti e in atto nel territorio, dall’asfaltatura della strada che da passo Xomo porta a Bocchetta Campiglia, dai lavori da 200 mila euro in esecuzione sulla strada degli Scarubbi, per renderla accessibile e meno pericolosa: «Una volta finiti diciamo che l’area è a posto - conferma il sindaco posenate Cecchellero. - Per questo ci siamo trovati ed abbiamo iniziato a parlare della gestione dei parcheggi di Bocchetta Campiglia in vista dell’affollamento della prossima stagione estiva. Prevediamo l’installazione di semafori in grado di indicare se vi siano posti liberi o meno». Il collega Bettanin ribadisce la necessità di lavorare assieme: «Vogliamo arrivare ad un regolamento congiunto per la gestione dell’area pasubiana, come di concerto abbiamo programmato e seguito gli interventi recenti». Obiettivi prioritari: il potenziamento dei servizi igienici sempre a Bocchetta Campiglia, luogo di partenza delle escursioni sui sentieri della Grande guerra, ma soprattutto la necessità di un progetto di massima per capire quali siano le criticità esistenti sulla Strada delle Gallerie, ormai un “must” dell’escursionismo non solo estivo, con numeri di frequentatori da turismo di massa. Non a caso al vertice in baita era presente anche Renato Leonardi, il gestore del rifugio Papa. «Portati a termine i nostri progetti, creeremo un portale on line per promuovere l’area pasubiana», concludono i sindaci. Dopo la visita di Carlo d’Inghilterra del 2017, i turisti giungono pure dall’estero... • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Mauro Sartori
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