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15.08.2019

Nuovo parcheggio Fattura del notaio pignorata dal fisco

Il parcheggio di Bocchetta Campiglia
Il parcheggio di Bocchetta Campiglia

La parcella del professionista, titolare di un avviato studio notarile di Schio, indirizzata al comune di Valli del Pasubio, non finisce nelle mani dell’interessato ma nelle casse dell’Agenzia delle Entrate che ha pignorato l’importo a causa di un contenzioso tributario. Il professionista per altro precisa: «Allo Stato verso 200 mila euro di tasse all’anno, non sono certo un evasore fiscale però qualche volta capita che contesti una cartella. La faccenda riguarda un delicato contenzioso tributario per la liquidazione di un atto, a tutela degli interessi di un mio cliente che non è il Comune di Valli», ammette il notaio Francesco De Stefano. Più unica che rara la determina numero 112 del 18 luglio scorso della giunta comunale che riguardava la sospensione del pagamento al notaio “a seguito di esecuzione atto di pignoramento di credito verso terzi e liquidazione all’Agenzia delle Entrate Riscossioni”. La normativa applicata dal Comune altovalleogrino rispetta alla lettera l’art.48 bis del Dpr n° 602/73 che prevede per le amministrazioni pubbliche di verificare per il pagamento a qualunque titolo di importi superiori a cinquemila euro “se il beneficiario è inadempiente all’obbligo di versamento derivante dalla notifica di una o più cartelle di pagamento per un ammontare complessivo pari almeno a tale importo e in caso affermativo, non procedono al pagamento, segnalando la circostanza all’agente della riscossione competente”. In questo caso l’importo supera la soglia minima stabilita, e così il fisco può procedere all’incasso della somma riportata in fattura. L’amministrazione vallense, allora guidata dal sindaco Armando Cunegato, aveva affidato lo scorso 8 marzo, determina n°19, al notaio l’incarico di stipulare l’atto di compravendita dei terreni in località Campiglia per la realizzazione di un parcheggio destinato alle numerose utenze che frequentano la strada delle 52 gallerie e regolarizzando così i parcheggi selvaggi che intralciano, soprattutto in estate, l’accesso al Pasubio. Lavori che sono stati avviati e dovrebbero completare la disponibilità di spazi di sosta per i sempre più numerosi escursionisti diretti al rifugio Papa e all’area sacra pasubiana. La fattura di 8.044,12 euro comprensiva di Iva e al lordo di 444,12 euro di ritenuta di acconto è arrivata in municipio e liquidata dal responsabile dell’area tecnica il 19 giugno. Il provvedimento di pagamento non è però sfuggito ai controlli di Equitalia che ha immediatamente segnalato il 24 giugno il soggetto inadempiente per cui è stato sospeso il procedimento di liquidazione in attesa della notifica dell’atto di pignoramento avvenuto il 16 luglio. Da qui l’ordinanza dell’Agenzia delle Entrate al Comune di Valli di “pagare direttamente al suddetto Agente della Riscossione le somme entro sessanta giorni dalla notifica dell’atto”, il tutto per un importo di 7mila seicento euro più altri 444,12 come ritenuta d’acconto sul compenso esposto nella fattura. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Alberto Dalla Riva
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