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05.04.2019

Massi caduti dal monte Chiusa la strada per Enna

Un operaio del Comune al lavoro per tentare di spostare i massi caduti. FOTOSERVIZIO ZILLIKEN Il guardrail danneggiato dai sassi caduti sulla strada
Un operaio del Comune al lavoro per tentare di spostare i massi caduti. FOTOSERVIZIO ZILLIKEN Il guardrail danneggiato dai sassi caduti sulla strada

Ancora grossi massi che piombano sulla strada, chiuso a tempo indeterminato il collegamento tra le località Rizzo e Collareda ad Enna. LA FRANA. La forte pioggia di ieri ha colpito con precisione chirurgica un tratto di strada già martoriato due mesi fa. E anche questa volta è stato solo un caso fortunato ad evitare che qualcuno potesse rimanere travolto dai massi di grandi dimensioni che si sono staccati dal versante della strada che conduce nella frazione collinare di Torrebelvicino. I macigni, infatti, hanno rimbalzato fino ad attraversare tutta la carreggiata e a piegare un guardrail sotto il loro peso. Si tratta di un comprensorio in cui vive una sessantina di famiglie, con un centinaio di residenti. Non resteranno isolate, perché il Comune ha predisposto una viabilità alternativa, ma per 20 nuclei il disagio sarà pesante, con la necessità di impiegare molto più tempo per gli spostamenti. Fino ad una diversa indicazione dal municipio, sarà necessario seguire un percorso alternativo che tocca le contrade Soglio, Comperle, Stoffele e Ponte Croce. Un disagio che comporterà anche cinque chilometri aggiuntivi di strada per i più sfortunati. Il sindaco Emanuele Boscoscuro ha siglato un’ordinanza per «la chiusura totale della strada comunale di Enna, tra località Rizzo e Collareda con effetto immediato, fino alla esecuzione dei lavori di ripristino e messa in sicurezza che potranno garantire l’incolumità ai veicoli e alle persone». INTERVENTI. L’intervento dei tecnici del Comune, degli operai e di una ditta specializzata per ripulire i detriti è stato immediato ma si tratta di un’azione tampone. Serviranno alcune decine di migliaia di euro per un intervento costoso e corposo che dovrà prevedere l’installazione di una rete paramassi alta almeno quattro metri che protegga la carreggiata da un versante che sta più in alto di circa 20 metri rispetto al piano stradale. «I grossi massi sono stati rimossi ma con il persistere delle piogge non è possibile aprire nè fare alcun intervento – spiega amareggiato il sindaco -. Domani (oggi, per chi legge) se il tempo permetterà, i tecnici andranno in sopralluogo per capire se possiamo aprire almeno in condizioni di secco, ma non ci sono garanzie. I lavori da fare sembrano importanti e non sarà semplice trovare le risorse. Per fortuna, è possibile usare altre strade per raggiungere le contrade. Sono consapevole del disagio per i residenti e faremo il possibile per riaprire ma dobbiamo pensare prima alla sicurezza». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Karl Zilliken
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