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12.12.2019 Tags: Valli del Pasubio

Va a caccia con un fucile rubato Sequestrati 200 uccelli protetti

Reti usate per la cattura e specie protette rinvenute nel freezer
Reti usate per la cattura e specie protette rinvenute nel freezer

Continua l'impegno della polizia provinciale contro il bracconaggio e per il rispetto delle leggi nell'ambito dell'attività venatoria. Stavolta gli agenti del distaccamento di Thiene hanno portato a termine due diverse operazioni che hanno visto come teatro i comuni di Valli del Pasubio e di Isola Vicentina. Nel primo caso sono stati sequestrati oltre 200 uccelli protetti, mentre nel secondo episodio una persona priva di porto d'armi è stata sorpresa a cacciare con un fucile risultato rubato. VALLI DEL PASUBIO. Nel corso della prima operazione, dunque, gli agenti della polizia provinciale sono intervenuti in una contrada a Valli del Pasubio. Qui, i poliziotti hanno scoperto la presenza di una rete da uccellagione installata in un giardino confinante con il bosco. La vicina abitazione è stata poi perquisita: nel corso delle verifiche, gli agenti hanno rinvenuto una consistente quantità di fauna protetta e particolarmente protetta, come pettirossi, cinciallegre, fringuelli, peppole, frosoni, cardellini e lucherini. Gli esemplari erano detenuti illegalmente all'interno di alcune celle frigorifere. Alla fine sono stati posti sotto sequestro 200 uccelli. Dagli approfondimenti è inoltre emerso come i responsabili, R. S. e V. S., residenti in contrada Bisighini, detenessero uccelli vivi cacciabili, ma catturati abusivamente utilizzando delle reti. La multa per l'uccellagione e l'uccisione di fauna particolarmente protetta può risultare salata e arrivare anche fino ad 8 mila euro. ISOLA VICENTINA. La seconda operazione ha visto invece come teatro la frazione di Ignago, nel territorio di Isola Vicentina. In questo caso, gli agenti hanno sorpreso un uomo, R. M., residente nella piazza della frazione, mentre cacciava con un fucile semiautomatico senza avere il porto d'armi. In più, grazie ad ulteriori indagini da parte della polizia provinciale, l'arma è risultata rubata nello stesso paese. Nei confronti del responsabile è stata così elevata subito la sanzione da 1.500 euro per le violazioni amministrative; in più, è scattata la segnalazione all'autorità giudiziaria per attività venatoria illecita, porto abusivo d'arma e ricettazione. I due casi rappresentano solo gli ultimi episodi di una lunga serie di operazioni della polizia provinciale volte a contrastare il bracconaggio, un fenomeno purtroppo molto diffuso nell'Alto Vicentino e, in generale, in tutta la provincia berica. In particolare, da tempo gli agenti sono impegnati nel pattugliamento del territorio e in controlli mirati durante cene tra amici e all'interno di abitazioni. L'obiettivo è quello di vigilare sul rispetto delle leggi in materia, puntando ad evitare il più possibile l'uccisione di esemplari di specie protette. Il timore degli inquirenti è anche quello che molti bracconieri siano coinvolti nel commercio illegale di specie protette, vendendo gli uccelli uccisi ad amici e conoscenti, ricavandone così un profitto illecito. I controlli vengono eseguiti anche su veicoli e mezzi diretti all'estero, soprattutto verso i Paesi dell'Est Europa, per accertare l'eventuale presenza di carichi di fauna protetta. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Matteo Carollo
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