Molina di Malo

Ucciso a coltellate fuori dal bar. Arrestate 4 persone in Svizzera

Candele e fiori attorno alla fontana dove si è accasciato Angel Rodriguez Arias
Candele e fiori attorno alla fontana dove si è accasciato Angel Rodriguez Arias
Candele e fiori attorno alla fontana dove si è accasciato Angel Rodriguez Arias
Candele e fiori attorno alla fontana dove si è accasciato Angel Rodriguez Arias

Individuati e arrestati in Svizzera i quattro presunti colpevoli del brutale assassinio di Angel Rodriguez Arias, 38 anni di origini dominicane, che fino allo scorso anno risiedeva dalla famiglia del cugino a Molina di Malo. Angel è stato accoltellato all’uscita di un bar dopo una serata di festa con alcuni amici, a San Gallo in Svizzera, dove si trovava per le vacanze estive da suo fratello. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’uomo è stato aggredito a morte mentre tentava di difendere un amico, fuori da un locale. È stato colpito con varie accoltellate in più punti del corpo.

 

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Dalle prime ricostruzioni pare che all’origine dell’omicidio ci sia stato un litigio verbale tra un cubano di 24 anni e uno degli amici della vittima. Lo scontro è avvenuto alle 3.30 del mattino, nel capoluogo del cantone, popolato da quasi 75 mila abitanti, vicino ad una fontana dove poi il giovane accoltellato si è accasciato ed è stato soccorso nel vano tentativo di tenerlo in vita. Le circostanze esatte dell’incidente non sono ancora chiare, anche se attorno alla fontana sono posizionate delle telecamere di videosorveglianza che pare abbiano ripreso la rissa e sono al vaglio delle autorità locali.

La polizia elvetica è comunque riuscita a individuare i presunti responsabili dell’omicidio e ha arrestato quattro persone: si tratta di un kosovaro di 39 anni, di un kosovaro di 37 anni, di un altro kosovaro di 28 anni e di un cubano di 24 anni. La loro identità non è stata resa nota, una prassi in Svizzera nei casi in cui le indagini non siano ancora chiuse.

Sulla scena del delitto a Brühlgasse c’è grande preoccupazione perché la zona tra feste e bagordi è diventata una piazza non più tanto tranquilla, come commentano alcuni negozianti. Intanto, in questi giorni, attorno alla fontana dove Angel si è accasciato dopo l’accoltellamento, sono stati deposti mazzi fiori, lettere e foto del giovane dominicano che aveva una vita e una carriera davanti a sé, strappato brutalmente alla vita per difendere un collega preso di mira da una banda di ragazzi.

«Angel era andato a trovare il fratello nelle vacanze estive», racconta la moglie del cugino di Molina di Malo Matilde. Dopo aver vissuto per anni nel paese dell’Alto Vicentino, «era da pochi mesi andato a vivere e lavorare in Spagna, dove faceva il ristrutturatore di interni. Era un ragazzo buono - aggiunge ancora la moglie del cugino - con tante passioni. Amava lavorare il legno e quando era qui a casa nostra andava spesso con mio marito, suo cugino, in falegnameria».

Intanto la salma è tornata in Repubblica Dominicana, dove l'attendevano la mamma, la figlioletta e i due fratelli per il funerale avvenuto sabato dopo il nullaosta da parte delle autorità svizzere.

 

Rubina Tognazzi

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