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28.10.2018

Studente pestato per un posto sul bus

La stazione degli autobus di piazzale Divisione Acqui dov’è avvenuta l’aggressioneIl pronto soccorso dell’ospedale Alto vicentino di Santorso.  STELLA
La stazione degli autobus di piazzale Divisione Acqui dov’è avvenuta l’aggressioneIl pronto soccorso dell’ospedale Alto vicentino di Santorso. STELLA

Botte per una “precedenza” sul bus. Un ragazzo ghanese ha picchiato selvaggiamente un coetaneo studente di un istituto superiore scledense, senza motivo, apostrofandolo con frasi razziste: “bianco di m..., quando mi vedi mettiti da parte”. Il tutto è accaduto alle 7,30 di una mattinata di lezioni dei giorni scorsi, in piazzale Divisione Acqui, alla stazione degli autobus. Lo studente, finito al pronto soccorso dopo essere stato preso a pugni e calci dall’energumeno africano, se l’è cavata con dieci giorni di prognosi per le contusioni al volto e alla spalla ma adesso non ne vuole più sapere di salire su un bus. E i genitori sono pronti a sporgere denuncia su quanto accaduto, contando anche sulle testimonianze di un amico e di altri ragazzi presenti. E sul fatto che il minore ghanese sarebbe già stato identificato, ed è residente a Velo d’Astico. L’increscioso episodio è accaduto all’arrivo della corsa che da Piovene Rocchette porta gli studenti al Campus dei licei, con tappa alla stazione. Lì l’aggredito sarebbe sceso per verificare se un suo amico stava per salire sul bus. Ed avrebbe intralciato il passaggio al ghanese. «Lo ha strattonato, gettato a terra, preso a pugni in faccia e a calci - spiega l’avvocato Deborah Squarzon che sta tutelando la famiglia dell’aggredito. - Lo conosceva appena di vista perché lo vedeva salire su quelle corriere. Un altro ragazzo è intervenuto per tentare di difenderlo». «Sei un bianco di m... Togliti dalla mia strada», gli avrebbe gridato, offesa razzista peraltro udita da tanti. «Cosa fai? Sei pazzo? Non ti ho fatto nulla, perché ce l’hai con me?», la replica del diciassettenne che non serve a calmarlo. Infatti poi si sarebbe tolto la cintura, calando così i pantaloni, e gli avrebbe detto: «La prossima volta questa è per te. E portami qui tua madre che me la scopo». Portato al pronto soccorso dell’ospedale di Santorso, è stato medicato e dimesso con dieci giorni di prognosi per le contusioni varie riportate. «Fisicamente si è rimesso ma ora è terrorizzato - spiega l’avvocato - perché capita spesso che gli studenti pendolari su quella corsa incrocino questo coetaneo violento e diventino il suo bersaglio». Particolare questo che riceve riscontro al comando consortile di polizia locale, dove ammettono che il ghanese ha altre denunce per aggressioni sulle spalle e che è un soggetto monitorato per i suoi comportamenti violenti e rissosi. A supporto delle indagini, che scatteranno non appena depositata la querela di parte, ci sono le immagini della videosorveglianza della stazione. Ad una prima visione, sarebbe già stato individuato il diciassettenne mentre si azzuffa con un altro giovane di colore, forse uno studente, probabilmente intervenuto per placare gli animi e finito a sua volta vittima della furia dell’aggressore. Ma altre inquadrature verranno vagliate. Tutti dettagli che verranno accertati e che potrebbero pesare sui provvedimenti nei confronti del soggetto. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Mauro Sartori
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