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10.09.2019

Ss. Trinità, il centro civico

Il centro civico di Ss. Trinità oggetto delle proteste.  P.T.Il progetto di ristrutturazione previsto e non avviato
Il centro civico di Ss. Trinità oggetto delle proteste. P.T.Il progetto di ristrutturazione previsto e non avviato

«Questi sono soldi, dei contribuenti, buttati via. E pensare che la ristrutturazione è in bilancio da sei anni e in tutte le assemblee pubbliche ci viene assicurata la sua priorità». Non usa mezze misure Sergio Gecchelin, presidente del consiglio di quartiere 3 (Ss. Trinità, Piane e Resecco), contro l’amministrazione comunale che ieri ha dato il via libera ai lavori del rifacimento della terrazza del centro civico di Ss. Trinità. Un passo indietro. La terrazza in questione ha delle infiltrazioni e quando, purtroppo molto spesso, piove, gli spogliatoi sottostanti vengono quasi allagati dall’acqua piovana. Questo il motivo del rifacimento della copertura con la posa di una nuova guaina, un lavoro di circa 8/9 mila euro. Ma il presidente Gecchelin non è d’accordo con questo intervento e lo spiega dettagliatamente: «Nel novembre 2018 è stato approvato un progetto per la ristrutturazione del centro civico che prevede, tra le altre cose, un bagno per disabili, e l’ampliamento della sede con la copertura della terrazza e altri interventi strutturali. Ora mi chiedo perché il Comune non ha dato il via a questi lavori che avrebbero risolto il problema delle infiltrazioni con un unico intervento. Lo stesso sindaco aveva, in un dibattito pubblico in piena campagna elettorale, assicurato che l’inizio dei lavori, con tanto di 220 mila euro stanziati per l’intervento, sarebbero partiti entro l’anno. Sono d’accordo che bisognava intervenire per le infiltrazioni negli spogliatoi, ma a questo punto bastava partire con la copertura della terrazza e tutto era finito, anche perché non è la prima volta che si interviene sulla terrazza per cui l’intervento sarebbe stato definitivo». Altro elemento su cui discutere: il fatto che nessuno ha avvisato il Consiglio di quartiere dell’avvio dei lavori. «Non siamo stati avvisati - spiega il presidente- e anche questo è un comportamento che non mi piace. Avevo avuto una soffiata che sarebbero partiti dei lavori ma non sapevo quando tant’è che ho avvisato i residenti della zona di informarmi appena avessero visto movimenti strani. E ieri puntualmente sono arrivati gli operai per rifacimento della terrazza, ma io voglio contestare tutto questo perché lo ritengo uno spreco di soldi»: Il centro civico, a ridosso della chiesa di Ss. Trinità, è un punto di aggregazione per tutta la comunità di Ss. Trinità, Piane e Resecco: sorto circa 40 anni fa, al centro vi è un ambulatorio medico aperto dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 11, inoltre è disponibile una sala riunioni. «Abbiamo chiesto l’ampliamento - dice Gecchelin- anche perché con l’ambulatorio medico, che mettiamo a disposizione dei cittadini, vogliamo creare un bagno per disabili, inoltre d’estate l’ambulatorio diventa un forno, per via delle grandi vetrate che fanno da parete, e un piccolo condizionatore installato serve davvero poco. Per non parlare nelle giornate fredde dove la cooperativa ‘La Famiglia’, che gestisce l’ambulatorio, si è dotata di un termosifone elettrico. Quindi anche noi avevamo delle esigenze impellenti perché il centro è diventato piccolo e malfunzionante, e anche da noi ci sono delle infiltrazioni dal tetto». Un intervento che potrebbe risolvere molti problemi ma che per il momento rimane ancora nel cassetto nonostante l’approvazione e lo stanziamento della spesa. «Nessuno sa darmi una risposta - conclude il presidente - abbiamo avuto garanzie che i lavori sarebbero partiti entro l’anno e quindi non capisco proprio questo intervento che si sarebbe potuto fare con il progetto di ristrutturazione. Ripeto, soldi spesi male, soldi della comunità che si potevano utilizzare per altre priorità». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Paolo Terragin
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