Schio

Spaccio in stazione: pusher tenta la fuga e aggredisce gli agenti, arrestato

Un 26enne domiciliato a Schio è stato arrestato mercoledì dalla polizia locale per spaccio di sostanze stupefacenti e resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

Tutto è partito da un controllo effettuato qualche settimana fa, in viale Europa a Thiene, quando due persone sono state trovate in possesso di cocaina ed eroina. I due, segnalati alla prefettura quali assuntori, hanno ammesso di aver acquistato la droga alla stazione ferroviaria di Schio da un ragazzo che nascondeva le dosi in bocca, così da poterle ingoiare facilmente per eludere i controlli delle forze dell'ordine.

È stata così attivata la squadra antidroga, al fine di contrastare lo spaccio itinerante lungo la tratta ferroviaria Thiene-Schio. Durante uno degli appostamenti, lo scorso 13 luglio, alle 18.30, gli agenti hanno notato l'incontro tra un giovane in bicicletta e un uomo, all'interno della galleria pedonale di fronte alla stazione, e uno scambio repentino tra i due. In seguito al controllo del presunto cliente, la polizia locale ha costatato che l'uomo aveva appena acquistato 5 involucri contenenti tre dosi di cocaina e due di eroina. 

È stata quindi organizzata un'operazione con sei agenti in borghese. Il blitz è scattato il 20 luglio. Alle 13.50 è stato notato un uomo scendere da un'auto e dirigersi verso un portico nelle vicinanze di via Manin dove, poco dopo, è stato raggiunto dallo spacciatore. Dopo lo scambio, alcuni agenti hanno seguito e controllato il cliente, che ha subito consegnato 3 involucri di cocaina e 2 di eroina, appena acquistati per 50 euro dal pusher, che li teneva in bocca. Gli altri agenti hanno quindi raggiunto lo spacciatore, intimandogli l'alt. Il 26enne, braccato, ha tentato un'improbabile fuga, ma è stato subito bloccato da uno degli agenti: ne è nata una colluttazione durante la quale lo spacciatore ha tentato più volte di divincolarsi, conficcando anche le unghie nel braccio dell’agente e provocandogli un trauma al polso destro con lesioni guaribili in cinque giorni. Solo grazie all’intervento dei colleghi l’uomo è stato definitivamente bloccato e arrestato.

Ieri mattina il giudice ha convalidato l'arresto applicando la misura cautelare dell’obbligo di firma, in attesa del processo.