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04.02.2020

Sciatore si schianta contro un albero e muore

Fabio Pozzan, 61 anni, grande appassionato di sci
Fabio Pozzan, 61 anni, grande appassionato di sci

La discesa sugli sci, l’improvvisa uscita di pista, lo schianto contro un albero. Ha perso la vita così, Fabio Pozzan, 61 anni, di Schio, residente al Caile. La tragedia ha visto come teatro la pista Prà Longo, in località Serrada, a Folgaria, una “rossa” abbastanza facile per uno sciatore provetto come la vittima. Ecco perché a causare l’uscita di pista potrebbe essere stato un malore, in grado di spiegare perché la discesa si è trasformata in tragedia. Pozzan, infatti, era uno sciatore esperto che conosceva molto bene la Prà Longo. L’improvvisa scomparsa lascia nel dolore la moglie Manuela e la figlia Lara, di 33 anni, cui si sono stretti parenti e amici. In base alle ricostruzioni, ieri Pozzan, che ha lavorato una vita come impiegato in un’azienda in città, era salito in montagna com’era solito fare, con alcuni amici. Intorno alle 9.30 stava scendendo in coda al gruppo lungo la pista rossa. Non è chiaro cosa sia successo in quel momento: potrebbe essere stato colpito da un malore o aver compiuto una manovra sbagliata. In ogni caso, lo scledense è uscito di pista, finendo contro un albero. Subito sono intervenuti i carabinieri del soccorso piste, mentre dall’ospedale di Trento si levava in volo l’eliambulanza. I militari hanno rianimato Pozzan anche col defibrillatore; poco dopo è arrivato l’elicottero dal quale col verricello è sceso il medico rianimatore che ha proseguito il tentativo di salvataggio. Purtroppo vano. La salma di Pozzan è stata composta nella cella mortuaria della casa di riposo di Folgaria. «Papà era un bravo sciatore - spiega la figlia Lara - Vogliamo andare fino in fondo per capire cosa sia successo. Questa tragedia è stata un fulmine a ciel sereno: mio padre non aveva problemi di salute, era una persona sportiva, attiva, sempre pronta a darsi da fare e ad aiutare gli altri. Per me e per mia mamma è stato un pilastro, un padre di famiglia esemplare, sempre presente». Originario di Favaro, nel Mestrino, Pozzan era arrivato a Schio all’età di 13 anni; in città aveva poi frequentato l’Itis “De Pretto”. La sua passione più grande era la musica, soprattutto il progressive rock: suonava le tastiere, con le quali intonava le canzoni dei Genesis, il suo gruppo preferito. Faceva parte fin dall’inizio di “Schio Life”, gruppo dedito all’organizzazione di concerti ed eventi come il “British day”. «Era legato da un rapporto d’amicizia con il chitarrista dei Genesis, Steve Hackett - è ancora il ricordo della figlia -. Conosceva molto bene anche Rick Wakeman, il tastierista degli Yes, con il quale si sentiva via e-mail». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Matteo Carollo
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