CHIUDI
CHIUDI

12.02.2019

Sedicenne pusher dei giovanissimi

Controlli da parte dei carabinieri della Compagnia di Schio.  FOTO DONOVAN CISCATO
Controlli da parte dei carabinieri della Compagnia di Schio. FOTO DONOVAN CISCATO

I suoi clienti più anziani avevano al massimo da poco compiuto 18 anni. Domenica sera, i carabinieri della stazione di Piovene hanno denunciato a piede libero un pusher italiano di Santorso che ha appena compiuto 16 anni. LA DENUNCIA. Nonostante la giovanissima età, il suo compleanno è passato da poco, era già noto alle forze dell’ordine ed aveva un “giro” piuttosto consolidato tra i suoi coetanei, anno più, anno meno. Giovani consumatori di “fumo” di età compresa tra i 14 ed i 18 anni. Proprio perché il volto del ragazzo era noto, quando una pattuglia di carabinieri della stazione di Piovene lo ha visto bighellonare solitario e senza apparente motivo per essere lì in via Grumo, nel suo paese, alle 19 di domenica, ha deciso di fermarsi e di controllarlo. Come spesso capita, i militari coordinati dal capitano Jacopo Mattone ci hanno visto giusto. Il ragazzo italiano, P.A. le iniziali, tradito anche dal fare ritenuto sospetto dagli uomini di pattuglia, è stato perquisito e gli sono stati trovati addosso 16 grammi di hashish. Le circostanze, la quantità di “fumo” che il giovane aveva addosso, ma anche i precedenti specifici, hanno convinto i carabinieri che non si trovavano davanti droga conservata per uso personale, bensì sostanze che aspettavano solo di essere vendute. Per questo, dopo gli accertamenti di rito avvenuti nella caserma di Piovene, in via Monte Verena, il giovanissimo orsiano è stato denunciato a piede libero alla procura della Repubblica del tribunale dei minori di Venezia. Naturalmente, è stata coinvolta anche la famiglia del ragazzo che dovrebbe prendere a sua volta provvedimenti piuttosto severi. IL COMMENTO. Il primo cittadino di Santorso, Franco Balzi, forte anche di un’esperienza trentennale nel settore dei servizi sociali spiega: «Purtroppo stiamo vedendo giorno dopo giorno che c’è una recrudescenza del consumo di droghe, leggere ma anche pesanti, non solo nelle città ma anche in un’area più ampia che comprende pure paesi che potrebbero essere ritenuti “fuori pericolo” come il nostro. È necessario lavorare su un doppio binario che veda camminare di pari passo il controllo minuzioso del territorio e la prevenzione. Per quanto riguarda il primo aspetto, c’è da mettere in evidenza l’ottimo lavoro e la collaborazione preziosa con i carabinieri della stazione di Piovene, che operano in maniera encomiabile e con grande professionalità. Di pari passo con il controllo ci deve essere la prevenzione. Siamo entrati nel terzo anno del “progetto giovani”, che abbiamo avviato con l’investimento di risorse pubbliche e con cui tentiamo di intercettare situazioni di fragilità e disagio, per cercare di decifrarle e di risolverle. Spesso con ottimi risultati. Queste due azioni funzionano esclusivamente se sono coordinate». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Karl Zilliken
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1