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16.04.2019

Parenti e amici addestrati alle tecniche di rianimazione

Si è conclusa con successo l’undicesima edizione del progetto addestrativo e formativo promosso dall’Associazione Amici del Cuore Alto Vicentino, che sabato ha effettuato l’assemblea annuale. Con circa 60 mila vittime ogni anno l’arresto cardiaco è la principale causa di morte in Italia. L’ottanta per cento dei decessi avviene in casa dove, chi assiste a questi episodi, è quasi sempre impreparato a prestare soccorso. In caso di arresto cardiaco il tempo limite per salvare la vittima è di circa cinque minuti. «La nostra associazione – interviene il presidente Adriano Pastore - ritiene utile diffondere la conoscenza delle tecniche di rianimazione addestrando familiari, amici e conoscenti a riconoscere alcune problematiche cardiovascolari e ad agire prestando i primi soccorsi che possono risultare, a seconda della tempestività di azione, più o meno efficaci». Le lezioni sono state tenute all’ospedale Alto vicentino di Santorso dall’infermiere coordinatore Rudi Longhi e dall’infermiera Maria Marila Meroni; al termine del corso è stato rilasciato agli iscritti un attestato di partecipazione. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

B.C.
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