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02.04.2019

Incendi a raffica sul Summano «Fiamme dolose»

L’opera di spegnimento iniziata domenica pomeriggioIl preoccupante rogo notturno immortalato da Luca ScortegagnaL’elicottero tornato in funzione dalle 8 di ieri mattina
L’opera di spegnimento iniziata domenica pomeriggioIl preoccupante rogo notturno immortalato da Luca ScortegagnaL’elicottero tornato in funzione dalle 8 di ieri mattina

L’ultima bocchetta era stata chiusa ieri pomeriggio poco dopo le 16, quando era stata domata l’ennesima ripartenza delle fiamme. Ma in serata il rogo è divampato di nuovo. Non è bastato l’incendio che ha bruciato per tutto il pomeriggio di domenica la vetta del Summano lambendo la pineta della chiesetta. Già domenica sera, quando i volontari della protezione civile che avevano lavorato al fianco dei vigili del fuoco e stavano pensando di riposare qualche minuto o di mangiare un boccone, erano scattate nuove chiamate al numero di soccorso: «Correte, c’è un nuovo incendio» i tantissimi appelli. Questa volta le fiamme, dolose, erano state appiccate nella zona delle ex cave di Santorso. Senza perdere nemmeno un minuto, i soccorritori esperti in anti-incendio boschivo sono tornati in azione. Un intervento reso difficile da diversi aspetti, con il denominatore del buio che non ha permesso all’elicottero di librarsi in volo, ha rallentato tutte le operazioni degli uomini a terra ma ha anche amplificato l’allarme tra i cittadini, considerato che il Summano domina praticamente tutta la Val Leogra e che le fiamme erano visibili anche a grande distanza. Alle 3.30 del mattino i volontari hanno concluso un’ultima messa in sicurezza e si sono ritirati. Qualcuno dice fossero le 4.30, altri parlano di due ore più tardi, fatto sta che le fiamme si sono nuovamente alimentate nelle primissime ore della mattina ed è ripartita la catena dei soccorsi con i volontari della protezione civile “Leogra-Timonchio”, quelli della “Astico-Posina”, quelli di Lugo e di Nove che sono ripartiti per un altro intervento con l’unico obiettivo di contrastare faccia a faccia il fuoco che rischiava di estendersi senza controllo. Alle 8 di ieri mattina l’elicottero anti-incendio della Regione ha potuto alzarsi nuovamente in volo per raggiungere il Summano e sono tornati in azione i vigili del fuoco di Schio. Sembrava che il nastro fosse stato riavvolto a poco meno di 24 ore prima, quando una fitta coltre di fumo si era sprigionata dalla cima del monte Summano. Se l’intervento dei pompieri è stato chiuso alle 11, l’elicottero ha proseguito il suo viavai fino alle 14 gettando continue “secchiate” d’acqua sulla zona interessata dal rogo, ma anche portando un carico di liquido nell’area di Prà Minore per consentire di far partire le bocchette e circoscrivere ulteriormente la zona arsa grazie al lavoro sul campo degli uomini. Quando tutto sembrava finito, c’è stato un altro “ritorno” del fuoco nel pomeriggio, e poi un altro ancora in serata. «C’è solo da ringraziare i tanti volontari e tutti quelli che hanno collaborato per avere ragione del rogo – spiegava ieri pomeriggio il sindaco di Santorso, Franco Balzi, che ha seguito le operazioni e ha partecipato attivamente allo spegnimento -. Non ci resta che attendere la pioggia prevista per i prossimi giorni». Non si fermano le indagini per capire quale mano si possa nascondere dietro queste fiamme che, ormai dubbi non ce ne sono più, sono di natura dolosa». Nemmeno il tempo di finire il ragionamento e un nuovo rogo è divampato. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Karl Zilliken
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