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01.04.2019

Il Summano brucia, l’ombra del dolo

L’intervento dell’elicottero per domare gli incendi scoppiati sul Monte Summano.  ZILLIKEN
L’intervento dell’elicottero per domare gli incendi scoppiati sul Monte Summano. ZILLIKEN

Il Summano brucia. E c’è l’ombra del dolo. Sarebbero tre i focolai da cui poco prima delle 13 di ieri si sono sprigionate le fiamme che hanno bruciato per tutto il pomeriggio la vetta del monte, sul versante di Santorso, rischiando di incenerire la pineta a ridosso della chiesetta. Saranno i tecnici dei vigili del fuoco a stabilire con certezza le cause che hanno portato al rogo ma, al momento, si profila anche l’ipotesi del dolo, con il fuoco favorito dalla siccità. Da buona parte dell’Alto Vicentino è stato possibile vedere una colonna di fumo bianco alzarsi da un’area non distante dalla sommità del Summano. L’allarme, scattato da più fronti, è stato immediato. Dal distaccamento di Schio, tutte le squadre disponibili sono partite con i mezzi più adatti per raggiungere l’area piuttosto impervia, ma allo stesso tempo è stata richiesta la disponibilità di un elicottero antincendio della Regione per intervenire nella maniera più efficace. Con loro, anche una ventina di addetti dei gruppi di protezione civile “Leogra Timonchio” ed “Astico-Posina”, oltre ai carabinieri forestali. In pochi minuti, l’elicottero ha iniziato a volteggiare attorno all’incendio per verificare quale fosse effettivamente la situazione e poi ha iniziato a caricare acqua dalla località Volti, a Santorso, per poi scaricarla sul rogo. L’intervento del velivolo è stato provvidenziale vista la difficoltà per uomini e mezzi di raggiungere il punto esatto del rogo e per agire velocemente: il vento, in quota, era piuttosto forte e sarebbe bastato un alito in una direzione non favorevole per far propagare le fiamme verso la pineta vicino alla chiesetta, una zona gremita di escursionisti anche vista la giornata di sole, con esiti disastrosi. L’ultimo volo dell’elicottero della Regione è stato concluso poco dopo le 19 quando, con le ultime verifiche e la bonifica definitiva della zona, è stata dichiarata chiusa l’emergenza. I camminatori della domenica hanno subito ascoltato gli appelli partiti sui social network per lasciare via libera ai soccorsi, mentre c’è stato qualche appassionato di deltaplano che ha rischiato di ostacolare le manovre dell’elicottero. Il sindaco di Santorso, Franco Balzi, è corso subito a verificare la situazione: «Mi sono trovato in condizioni favorevoli per intervenire, era giusto condividere le procedure e verificare che i tanti escursionisti non si trovassero in pericolo. Per fortuna, la giornata ha consentito di far volare l’elicottero e i soccorritori hanno lavorato nelle migliori condizioni - spiega -. Nonostante sia scaduta l'ordinanza comunale per l’accensione di fuochi, resta in vigore quella regionale e rinnovo l'invito a non accendere fuochi di alcun tipo». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Karl Zilliken
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