Rogo nel capannone all’asta fallimentare

Il capannone dove è divampato l’incendio.  FOTO DONOVAN CISCATOIl lato dove si è sviluppato il rogo
Il capannone dove è divampato l’incendio. FOTO DONOVAN CISCATOIl lato dove si è sviluppato il rogo
Il capannone dove è divampato l’incendio.  FOTO DONOVAN CISCATOIl lato dove si è sviluppato il rogo
Il capannone dove è divampato l’incendio. FOTO DONOVAN CISCATOIl lato dove si è sviluppato il rogo

Un incendio è divampato ieri verso le 12 in un capannone dell'ex Felas, lungo la strada provinciale Pasubio che collega Malo con Isola Vicentina. Il capannone, che è da tempo abbandonato, confina con gli stabilimenti dell'azienda Said e ha tutti gli accessi chiusi ermeticamente poiché si tratta di un lotto destinato all'asta fallimentare. A dare l'allarme è stata un'autovettura di pattuglia del corpo di vigilanza privata Civis, che, transitando in zona per un controllo di routine, si è accorta dell'intenso fumo nero che usciva dallo stabile. Prontamente i vigili del fuoco del distaccamento di Schio hanno risposto alla chiamata e sono intervenuti inviando due autobotti e un'autoscala sul luogo. «Siamo arrivati poco prima di mezzogiorno e abbiamo finito intorno alle 14.30, il problema principale è stato entrare, essendo tutto sbarrato abbiamo dovuto aprirci un accesso a forza. Dopodiché il secondo problema riscontrato era il fumo, il quale si era propagato per tutta la lunghezza del capannone, quindi abbiamo dovuto utilizzare una termo camera per individuare la fonte dell'incendio. I danni sono stati contenuti e perlopiù causati dall'intenso fumo» hanno commentato i pompieri intervenuti. Sul posto sono arrivati anche i carabinieri della stazione di Malo per constatare, insieme ai vigili del fuoco, le cause del rogo. «Possiamo affermare che le fiamme non sono di origine dolosa - riferiscono i vigili del fuoco - le cause sono da definire, probabilmente il fuoco è partito da un corto circuito». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

M.D.O.

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