CHIUDI
CHIUDI

02.01.2020

Ragazzina tenta di rianimare 70enne

I soccorsi alla donna moldava accasciatasi al suolo in via Maraschin
I soccorsi alla donna moldava accasciatasi al suolo in via Maraschin

Un atto eroico, per tentare di strappare alla morte quella signora che si era accasciata a terra proprio davanti ai suoi occhi. Non ha avuto esitazioni, Rosa, 15 anni, di Schio, di fronte alla donna che in via Maraschin la sera del 31 dicembre è stata colpita da un malore. Con grande sangue freddo, la ragazzina ha subito soccorso la signora, seguendo al telefono le indicazioni degli operatori del 118, praticando il massaggio cardiaco. Purtroppo, tutti i tentativi di salvare la donna si sono rivelati vani e Rosa e i soccorritori, nel frattempo accorsi sul luogo dell'evento assieme agli agenti della polizia locale del consorzio Alto Vicentino,si sono arresi. Resta una prova di grande coraggio e senso civico da parte di una ragazzina di 15 anni e dei suoi amici, che l'hanno affiancata in questa vicenda, in un'epoca in cui spesso i giovani vengono tacciati di superficialità e penuria di valori. Un evento che dimostra come anche per tanti giovanissimi la vita umana rappresenti un valore primario, da difendere e preservare in ogni caso; un bene di fronte al quale vale la pena impegnarsi in prima persona, senza esitazioni. Per capire bene cosa sia accaduto in una fredda serata d'inverno, l'ultima dell'anno che si è appena concluso, riavvolgiamo per un attimo il nastro. È sera e Vasilisa Cojocanu, cittadina moldava di 70 anni, sta camminando lungo via Maraschin. Non è chiaro al momento, quale fosse la sua destinazione. Improvvisamente, la donna si sente male, si piega, si accascia al suolo. La scena viene notata da un gruppo di ragazzini che si trovano poco lontano. I giovani capiscono subito la gravità di quanto sta accadendo di fronte ai loro occhi e senza farsi prendere dal panico si mobilitano subito per prestare assistenza alla signora e allertare i soccorsi. Uno di loro nota una pattuglia dei vigili lungo la strada e richiama la loro attenzione, spiegando quello che sta succedendo. Un'altra del gruppo, Rosa, 15 anni, residente in città con la famiglia, non si perde d'animo e compone subito il 118 sul proprio telefonino. Dall'altra parte della linea le rispondono subito un operatore del Suem e la giovane spiega subito quanto ha visto, sottolineando come la signora, in quel momento, non respiri. L'infermiere del Suem capisce al volo la situazione e inizia a dare a Rosa le istruzioni per cercare di salvare la vita alla donna. Guidata in vivavoce, attraverso il cellulare, la ragazzina inizia a praticare il messaggio cardiaco alla donna, seguendo passo passo le istruzioni dei sanitari. Nel frattempo si avvicinano anche gli agenti della polizia locale, i quali aiutano la ragazzina nelle operazioni per strappare la donna alla morte; quindi, arriva a sirene spiegate l'ambulanza del Suem. Tutto vano. Il sindaco Valter Orsi applaude il gesto: « Già da oggi darò mandato di rintracciare la ragazza perché voglio invitarla in municipio per ringraziarla personalmente per la prontezza e la capacità di mettere in atto le regole della convivenza civile. Questi sono ragazzi in gambissima». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Matteo Carollo
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1